Lutto
Volando in mezzo al mare, dalla tavola al kite surf
A Marina di Bibbona c'è un corso internazionale per istruttori: «Passione, voglia di natura e sport. Ecco perché siamo qui»
BIBBONA. A spingerli sono il vento e le onde, la passione e l'emozione: il binomio vincente tra uomo e natura. Per raccontare il kitesurf e il suo mondo bastano una tavola e una piccola vela agganciata alla vita, pronta a gonfiarsi e a sfidare appassionati e professionisti a misurarsi con il mare e se stessi. Da mercoledì, sulla spiaggia del Villaggio i Sorbizzi a Marina di Bibbona, una pattuglia di otto acrobati frequenta il primo corso per assistenti istruttori di questo meraviglioso sport, forse inventato dai cinesi ma codificato dai francesi, seguendo lezioni di teoria la mattina e inseguendo le correnti nel pomeriggio, in attesa degli esami che domenica sosterranno via computer per completare la prima tappa del percorso. A organizzarle è l'associazione Kitewell kitesurf e sport acquatici di Cecina fondata e presieduta da Achille Neri. Che, con il vice Massimiliano Rigacci, segue i praticanti insieme a Filippo Campione, milanese trapiantato a Santa Marinella per amore del mare.
Sono tutti e tre istruttori e, con impegno e competenza, insegnano ai loro allievi tecnica ed evoluzioni. Il sodalizio su cui Neri e Rigacci hanno scommesso è dall'anno passato centro ufficiale Iko - International kitebording organization - che ne riconosce l'attività e, ai suoi affiliati, consegna una tessera che permette loro, nei luoghi del mondo in cui è presente, di riprendere il cammino dal punto in cui è stato sospeso senza perdere tempo. Ad aprile, confermano, promuoveranno il primo corso per istruttori. I Sorbizzi, di proprietà della famiglia Pierotti, sono uno delle due basi dell'associazione cecinese: l'altro è le Spiagge bianche di Rosignano, dove esiste già un corridoio segnato dalle boe che da riva permette l'uscita delle tavole in acqua. A breve, arriverà anche a Marina di Bibbona, a pochi passi dalla fossa Camilla. «La scuola - dicono Neri e Rigacci - è aperta tutto l'anno. In estate organizziamo lezioni pure agli stranieri. Per imparare non conta l'età: abbiamo bambini piccoli e addirittura qualche signore di 70 anni. L'obiettivo è trasmettere loro il rispetto per la natura e l'ambiente che li circonda, insegnando a muoversi senza rischi e a divertirsi tra le onde.
Giochiamo con gli aquiloni, questa è la nostra filosofia». Le vele colorate spinte dal vento ne sono l'immagine e il simbolo. Ugo Cignoni, Andrea Bertolini, Luca D'Ottavi, Giulia Miccio, Axel Fritz, Gianni Liuti, Daniele Pinto e Antonio Senes sono gli studenti che hanno aggiunto alla passione personale teoria e pratica per otto ore al giorno. Kitewell, oltre al kitesurf, insegna altre discipline quali il sup, Hydrofoil e wing, dove protagonista è sempre la tavola su cui le persone, nell'ordine, salgono in piedi e navigano utilizzando un remo, si sollevano dall'acqua grazie a una speciale pinna e cercano il vento stringendo tra le mani una piccola vela. «Siamo anche noi la Toscana che non si ferma, perché grazie alle particolarità della nostra costa diffondiamo messaggi positivi a chi, da altre regioni d'Italia e dall'estero, arriva e vuole divertirsi rispettando l'ambiente», concludono Neri e Rigacci.
I PROTAGONISTI
«Mi sono innamorata del kitesurf alle spiagge bianche e, cinque anni fa, ho frequentato il corso con Achille Neri». Ecco le prime parole di Giulia Miccio, 28 anni di Cecina, l'unica donna al corso per aspiranti istruttori. «Sono nata al mare - prosegue - e appena posso indosso la muta. Ho interrotto soltanto nel periodo in cui ho lavorato a Sassuolo, ma quando come operatrice sociosanitaria mi sono spostata all'ospedale di Empoli, ho subito ripreso. Appena ha tempo libero vengo in spiaggia e navigo, per passione e per scaricare la tensione». Ascoltando gli allievi che seguono le spiegazioni degli istruttori a Marina di Bibbona, si scoprono tante storie. Grazie a internet, per loro è stato abbastanza facile trovare i luoghi giusti dove imparare e praticare, leggendo i manuali e preparando l'esame. «Vengo da Volterra, ho 34 anni - racconta Antonio Senes - e lavoro come ristoratore. Da sempre amo il mare e in passato ho affrontato le onde con la tavola da surf. Poi, nel 2015, mi sono innamorato di questa attività e mi sono iscritto da Achille Neri ».
Che, tra la quiete e il verde dei pini al Villaggio i Sorbizzi, controlla lo svolgimento del programma dividendo i compiti tra mattina e pomeriggio, ai quali prende parte anche Lucrezia Maludrottu, sulla spiaggia per le dimostrazioni. Axel Fritz, 42 anni, viene da Genova e ha un impiego in una multinazionale del fitness. «Alle Spiagge bianche sono sbarcato per caso - afferma - e un giorno ho visto ragazzi che praticavano questa disciplina. Mi sono incuriosito e, nel 2013, ho conosciuto Neri. Voglio diventare istruttore per accrescere la mia personale conoscenza della materia e trasformare una passione in qualcosa di professionale, trasmettendola anche agli altri. A partire dalla mia compagna, che dopo avermi seguito e visto, ha cominciato a piccoli passi». Imparando, come gli altri, quanto sia emozionante trovare i giusti salti di vento. Andrea Bertolini, 22 anni da Castelnuovo Garfagnana, è uno dei più giovani della comitiva. Come i suoi compagni di classe, ha preso appunti sul quaderno e posto domande agli insegnanti, seguendo le immagini che scorrevano sul video e indicavano venti e posizioni da tenere. «Ho studiato enologia all'università di Firenze e la passione per quest'attività mi è scoppiata quando, nel 2018, ho seguito su youtube le evoluzioni di un campione del mondo. Mi è venuta la pelle d'oca, non ho resistito e, prese le informazioni, ho iniziato con Achille». Bertolini sorride e svela che gli piacerebbe girare il mondo coniugando vino e mare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
