Il Tirreno

la trovata  

Coronavirus, social e promozione online per risollevare le vendite

Alessandra Bernardeschi
Vanessa Guidi, Teddy Ticciati, Wilma Mattioli, Valentina Taffi e Romeo Gatti
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Vanessa Guidi, Teddy Ticciati, Wilma Mattioli, Valentina Taffi e Romeo Gatti

Presentazione via internet di borse e bigiotteria. Poi il trasporto diretto a domicilio. L’idea è dell’esercente Vanessa Guidi: «È un modo per risollevare il settore»

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ROSIGNANO. Presentazione di borse, portafogli, profumi, foulard e bigiotteria tramite i social e consegne a domicilio, con prezzi scontati. L’idea è venuta a Vanessa Guidi, titolare del negozio “Profumo di Vane” in via Fucini a Castiglioncello nonché presidente del Centro commerciale naturale della frazione. Uno shopping virtuale con consegne direttamente a casa in tempi di coronavirus. «Non c’è dubbio che stiamo vivendo un momento del tutto particolare - spiega Guidi - Le persone escono di casa poco e solo per acquistare, per lo più, prodotti strettamente necessari. Un po’ tutti i negozi lamentano un calo di vendite dovuto al fatto che a Castiglioncello, a parte i residenti, ci sono poche persone».

Da qui l’idea di presentare le nuove collezioni di borse, accessori e prodotti di profumeria «attraverso canali social, quali Instagram e Facebook. Prodotti della nuova collezione tutti scontati del 10%. Chiunque può vederli. Basta una telefonata, un contatto, un messaggio su whatsapp, e io mi impegno a mandare fotografie particolareggiate degli oggetti che interessano, a portarli in visione a domicilio, se piacciono i clienti possono acquistarli. Un modo, questo, per far sì che le persone non siano obbligate ad uscire di casa. Personalmente ho già adottato questo metodo e, come presidente del Centro commerciale naturale associazione che tra i suoi scopi ha quello di tutelare ed incentivare il settore commerciale - dice Guidi - invito gli operatori commerciali che lo vorranno a fare altrettanto».

L’appello è rivolto anche ai ristoranti, «dove potrebbe essere attivato, magari su alcuni prodotti, un servizio a domicilio - spiega Guidi - Un’attività che già fanno, ad esempio, nelle grandi città». Si tratta di idee «per smuovere un po’ l’economia del territorio perché tutto il comparto del commercio sta soffrendo, non solo quello delle zone cosiddette rosse nel nord Italia. Il Governo ha previsto sgravi e stanziamenti prevalentemente per le zone del nord colpite in modo grave dal Coronavirus. In realtà tutti gli operatori commerciali stanno soffrendo, anche quelli che non rientrano nelle zone rosse. E di questo dovrebbero tenerne di conto».

A tutto ciò si aggiunga il fatto «che le aziende produttrici del nord Italia hanno ritardi nelle consegne, ed è del tutto comprensibile». Ma non è, secondo Vanessa Guidi, un’idea rivolta solo all’aspetto economico. «Si tratta di un modo per cercare di sdrammatizzare un po’ la situazione. Fare shopping vuol dire anche non stare sempre a pensare a problemi che, in questo caso, sono più grossi di noi. È chiaro che dobbiamo attenerci tutti alle regole che ci hanno dato per cercare di arginare o contenere questo virus ma è necessario anche pensare che la vita quotidiana va avanti comunque». Da qui l’idea di contattare la possibile clientela attraverso i canali social: un modo, alla fine, per creare una rete e mantenere contatti umani, seppure virtuali. In attesa che passi l’emergenza e si sblocchi la situazione.

PARLANO I COMMERCIANTI DI CASTIGLIONCELLO
Nonostante al momento non si siano registrati, nella nostra zona, casi di coronavirus, le persone non escono volentieri dalle proprie abitazioni. Poca gente, ieri mattina, in via Fucini e in zone limitrofe. I primi a risentire di questa situazione sono gli operatori commerciali. Tutti, indistintamente, registrano un calo nelle vendite. «Non ci sono persone in giro - dice Tiziana Cavallini del negozio Jeans store - le prime settimane di marzo non sono mai state un momento favorevole per il commercio: i saldi sono terminati e i clienti stentano ad acquistare capi di abbigliamento delle nuova collezione primavera-estate. Ma adesso il momento è davvero brutto - continua - le persone hanno paura ad uscire di casa. Forse non tanto per ciò che sta accadendo in questo momento, ma per ciò che potrebbe succedere in futuro. A questo si aggiungono le persone che non stanno lavorando. In una intera giornata vediamo veramente poca gente.

Eppure abbiamo il negozio pieno di nuove collezioni. Speriamo che venga il bel tempo e che torni la voglia di passeggiare».Una situazione non certo bella è confermata anche da Valentina Taffi, del negozio di abbigliamento "La Boutique dei bambini", in via Fucini. «Non vediamo gente in giro - dice - non c'è passeggio. Le persone preferiscono stare in casa e a noi continua ad arrivare la merce della nuova collezione. Una situazione brutta. Speriamo migliori». Anche Romeo Gatti del Caffè Ginori conferma: «Un po' di calo di gente c'è rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». Di situazione brutta parla anche Teddy Ticciati, negozio "Impronte". «La mattina vediamo qualcuno. Poi il pomeriggio tutti rinchiusi un casa. Non si vede più nessuno. Abbiamo un calo di incassi di oltre il 30 per cento. Le persone hanno paura ad uscire. A tutto ciò si aggiunga il periodo economico incerto. Se continua così, alla fine rimarranno in piedi solo le grandi aziende che vendono online».

Periodo di sofferenza descritto anche da Wilma Mattioli del Caffè La Piazzetta. «Stiamo vivendo un disagio enorme - spiega la titolare del caffè - le vendite sono in calo. Al disagio dei lavori in piazza della Vittoria si è aggiunto il timore del coronavirus e le persone hanno paura di uscire anche per andare al ristorante. Eppure - aggiunge - qui non ci sono casi. Speriamo che almeno gli interventi di riqualificazione in piazza della Vittoria terminino presto».

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