Il Tirreno

Ci vuole un'idea per battere la paura

Maria Meini
Ci vuole un'idea per battere la paura

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Il commercio al tempo del coronavirus sta vivendo un colpo durissimo. Già provata dalla crisi e dalle vendite on line, la rete della piccola distribuzione è a rischio tenuta. Che cosa si può fare per invertire la tendenza? Non esiste la bacchetta magica. Ma di sicuro “avere un’idea” è sempre un buon antidoto alla depressione. Stavolta l’idea arriva da Castiglioncello, da una commerciante che è anche presidente del locale Ccn. Vanessa Guidi ha deciso di promuovere i suoi prodotti attraverso i social, rendendosi disponibile a portare a domicilio la merce, pure con uno sconto. È un’idea che nasce da altre realtà. Ma quello che ne fa una bella idea è la volontà di coinvolgere i suoi colleghi operatori, dai commercianti ai ristoratori. Se i clienti non vengono in negozio, andiamo noi a casa: si può sintetizzare così la proposta di Vanessa Guidi. Una revisione in chiave social del vecchio: “Se Maometto non va alla montagna... la montagna va da Maometto”. Ci piace l’idea in sé, e ci piace la voglia che sottintende di non soccombere alla paura, alla depressione, alla demoralizzazione. Un antidoto ai tempi del coronavirus, che potrà essere utilizzato anche dopo (e ci auguriamo che l’emergenza finisca presto). —

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