Sicurezza
Ottiene una plusvalenza ma non la dichiara: scoperto imprenditore
CECINA. Ha venduto le quote della sua società – il 10% del capitale complessivo, con il resto in mano ad altri imprenditori – a circa diecimila euro, quando ne valevano 104. Un’operazione assolutamente lecita e consentita, peccato che non abbia poi dichiarato la plusvalenza al Fisco. Evitando, quindi, di versare circa duemila euro di Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, pari al 20% del surplus realizzato secondo i regolamenti in materia.
Le Fiamme gialle della tenenza di Cecina, guidate dalla tenente Elena Mariotti, su segnalazione dei colleghi della Compagnia di Piombino (diretta dal capitano Antonino Ingrasciotta) hanno controllato l’ex socio di un’azienda di noleggio di imbarcazioni di Cecina, il luogo per altro dove lo stesso risiede. L’imprenditore, 42 anni, nel 2014 aveva venduto la sua quota societaria, pari al 10% dell’azienda e del valore di 104 euro, a un corrispettivo di 10.200, un importo di 98 volte più alto. Tantissimo. L’accertamento, che risale comunque a sei anni fa, si è concluso in questi giorni, con la tenenza della guardia di finanza di Cecina che ha inviato una nota riepilogativa sull’attività svolta, senza fornire il nome della persona sanzionata. L’accertamento, per altro, non ha carattere penale, ma soltanto amministrativo, motivo per il quale è subito scattata la segnalazione all’Agenzia delle Entrate di Livorno, che avrà il compito di recuperare la somma anche tramite un piano di rateizzazione
La differenza tra l’importo percepito e il valore della quota, tecnicamente definita plusvalenza, «avrebbe dovuto formare oggetto di dichiarazione per il pagamento della relativa Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche ndr), che nel caso di specie è pari al 20% della base imponibile», spiegano dalla tenenza di Cecina. L’accertamento arriva a qualche giorno di distanza da quello svolto nei confronti di un’azienda di giardinaggio di Rosignano Marittimo. In questo caso le Fiamme gialle avevano scoperto un professionista del verde che aveva nascosto al Fisco 300mila euro in cinque anni, creando anche delle società schermo intestate ai dipendenti. —
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