La protesta
L’abbandono del Pd e quell’ordinanza che ha fatto discutere
cecina. Al suo secondo mandato da primo cittadino di Cecina, Samuele Lippi è stato eletto con il sostegno del Partito democratico, dei socialisti e della lista civica dei Propositivi.
A metà febbraio ha fatto una scelta: ha troncato i suoi rapporti con gli organismi dirigenti del Partito democratico ed è rimasto a coordinare la lista civica Propositivi per Cecina.
Lo strappo col Pd si è allargato dopo l’annullamento del consiglio comunale di fine febbraio.
Nella notte di pochi giorni prima, lo ricordiamo, il sindaco aveva firmato un’ordinanza che imponeva di chiudere le scuole e di fermare il mercato del giorno successivo. L’ordinanza ha sollevato parecchie discussioni.
Poi è saltato il consiglio (il sindaco ha spiegato la sua posizione nell’intervista al lato). Dopo alcuni incontri pacificatori con il Pd, i rapporti tra il partito e il sindaco sono migliorati. Per lo meno con l’ala cecinese.
Perché in una nota congiunta, le federazioni di Livorno e Piombino hanno chiesto che Lippi facesse un passo indietro dalla Società della salute, dimettendosi dalla presidenza. Così poi non è stato.
Perché la decisione in assemblea dei sindaci è stata rinviata alla prossima riunione. —
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