Sicurezza
Spariti 550 mila euro dei clienti: condanna bis per il ragioniere con studio a Rosignano
In Appello confermata la sentenza di primo grado con uno sconto di un mese. Gli avvocati delle parti civili annunciano: «Faremo ricorso in Cassazione»
ROSIGNANO. Ha fatto sparire 550 mila euro che i clienti gli avevano consegnato per pagare le tasse. A distanza di poco più di due anni dalla condanna a un anno e otto mesi da parte del tribunale di Livorno con l’accusa di appropriazione indebita, la corte d’appello di Firenze ha confermato – riformandola parzialmente – la sentenza nei confronti di Luca Barontini, 52 anni, ragioniere commercialista con studio a Rosignano Solvay. Il professionista è stato infatti condannato a un anno e sette mesi. L’indagine seguita dalle fiamme gialle ha verificato come siano state 18, nel periodo precedente al 2014, le parti offese (imprese e singoli) nei confronti dei quali è stata accertata l’appropriazione indebita da parte del ragioniere. Gli anni per i quali la Finanza ha portato avanti le verifiche vanno dal 2008 al 2014, ma il biennio 2008-2010 è caduto in prescrizione. Dei 18 soggetti derubati, 12 si sono costituiti parti civili al processo di primo grado, che si è aperto nel gennaio del 2017.
Spiegano gli avvocati Andrea Di Giuliomaria e Alessandro Capone, entrambi del foro di Pisa, che hanno seguito una delle parti civile: «Faremo ricorso in Cassazione». Il problema infatti riguarda prima di tutto il risarcimento del danno nei confronti delle persone raggirate. Difficile che questo venga rimborsato dal ragioniere che dagli accertamenti eseguiti dagli investigatori è risultato praticamente nulla tenente. L’obiettivo è infatti quello di non versare all’Agenzia delle Entrate sanzioni ed interessi legati alle tasse non pagate dal professionista e in seguito saldati dai suoi clienti.
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