Il Tirreno

Si schianta con lo scooter: «La rotatoria è buia». E fa causa alla Provincia

Federico Lazzotti
Si schianta con lo scooter: «La rotatoria è buia». E fa causa alla Provincia

All’alba del 21 marzo scorso l’incidente stradale  in cui il trentanovenne  ha riportato diverse fratture  «Ringrazio chi mi ha soccorso» 

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MONTESCUDAIO. È l’alba del 21 marzo dello scorso anno. Fabio Zuccarone, 39 anni da compiere, è in sella al suo scooter, un Sh Honda 300. È partito da Livorno e sta andando dalla compagna che abita a Pomarance dove il giovedì lavora al mercato del paese. «Volevo farle una sorpresa», ricorda oggi che è passato quasi un anno e il trentanovenne è ancora alle prese con le conseguenze dell’incidente avvenuto lungo la strada dei Tre Comuni, la provinciale che da Cecina va verso Montescudaio e Volterra. «A un certo punto – racconta – mi sono trovato davanti una rotatoria e ci sono andato a finire dentro. Era tutto buio, non ho avuto nemmeno il tempo di frenare anche perché quell’ostacolo non era segnalato».

Lo scooterista viene soccorso da tre automobilisti che si fermano lungo la strada e chiamano l’ambulanza. La diagnosi è terribili: frattura di tibia, perone e piatto tibiale. «Devo ringraziale le persone che si sono fermate altrimenti non so come sarebbe andata a finire». I mesi in ospedale sono lunghi e dolorosi. Ma quando Zuccarone esce, nonostante i segni dell’incidente, decide di far valere le proprie ragioni. Con il suo avvocato Luca Manfredini, torna sul lungo dell’incidente, passa e ripassa davanti a quella rotatoria, anche e soprattutto quando fa buio per verificare se quello che ricordava fosse vero: nessun segnale, nemmeno una luce, una segnalazione. E scatta delle foto che testimoniano le proprie certezze.

«Con il mio legale – spiega – abbiamo per prima cosa inviato una lettera al Comune di Montescudaio pensando che quella rotatoria fosse di loro competenza». La richiesta danni viene inviata ai primi di gennaio. Il 9 la polizia municipale di Montescudaio risponde spiegando che quel tratto di strada è di competenza della provincia di Pisa. E così la richiesta di danni viene girata per competenza a questo secondo Ente. Nella richiesta danni l’avvocato ripercorre l’incidente e allega anche la cartella clinica dell’Asl con tutti i danni subiti dal conducente dello scooter.

La colpa della provincia di Pisa – secondo il legale – è quella che la «rovinosa caduta è stata causata da una rotatoria non visibile causa della totale mancanza di illuminazione di segnaletica. Insomma una negligenza da parte dell’ente pubblico nel non segnalare correttamente – secondo il legale – l’ostacolo.

«Tra l’altro – spiega Zuccarone – la rotatoria arriva dopo una leggera curva. Quindi è impossibile con il buio rendersi conto della sua presenza». La scelta di fare causa alla Provincia ha una duplice valenza. «Da un lato – va avanti – questo incidente mi ha costretto a restare praticamente a letto per un anno senza lavorare come facevo ogni estate come bagnino. Dall’altra, purtroppo, penso che quello che è avvenuto a me possa accadere anche ad altre persone, automobilisti e scooteristi che si trovano su quella strada senza conoscerla bene e si trovano di fonte a una rotatoria senza avere alcuna possibilità di schivarla».
 

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