Gioco
«Aprire in un locale del paese una scuola di antichi mestieri»
monteverdi. L’amministrazione comunale sostiene la proposta del maestro fabbro ferraio Fabio Gonnella di aprire in paese una scuola di antichi mestieri. Potenziali allievi i giovani di Monteverdi, ma non solo, anche residenti nel circondario. In concreto «il Comune ha individuato un proprio locale a Canneto adatto per la scuola-bottega», informa l’assessore alla cultura Carlo Quaglierini e lancia un appello ai privati affinché mettano a disposizione uno dei “fondi” inutilizzati del centro storico di Monteverdi.
L’idea di una scuola-bottega di antichi mestieri ha suscitato interesse tra il pubblico presente all’incontro in Sala polivalente – organizzato dal Comune – con Fabio Gonnella: al maestro fabbro ferraio è stata anche chiesta la disponibilità ad allestire mostre della sua produzione come richiamo turistico durante l’estate, oppure di collocare alcuni lavori in angoli caratteristici del centro storico, un arricchimento dell’arredo urbano.
Fabio Gonnella si è presentato al pubblico “accompagnato” da alcuni attrezzi da lui stesso realizzati a mano – una mola, un martello, una mazza – secondo sistemi antichi e assimilati in anni di lavoro prima come aiutante e poi titolare di una delle quattro botteghe di fabbro della Toscana con oltre 200 anni certificati di attività: quella del suo maestro Rino Coppi in Abbadia San Salvatore, e intestata a lui quando l’allora titolare, anziano e senza figli maschi gliela cedette, interrompendo per sempre il passaggio dell’attività da padre in figlio che pare si rinnovasse fin dal 14° secolo. Oggi Gonnella sente «il dovere di insegnare ad altri questo mestiere», un lavoro che confina con l’arte, è tradizione e ricchezza culturale da non disperdere All’incontro Gonnella ha presentato un giovane: è il primo allievo della sua scuola-bottega. —
Giorgio Piglia
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