Il Tirreno

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«Il sindaco pensa solo al suo futuro e per Cecina è calma piatta»

M.M.
«Il sindaco pensa solo al suo futuro e per Cecina è calma piatta»

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CECINA. Lo aveva già chiesto all’indomani delle dimissioni di Lippi dal Pd attraverso un video su Facebook. Ora Federico Pazzaglia lo ribadisce ufficialmente al Tirreno: «Questa giunta non sta facendo niente per Cecina, dobbiamo tornare a votare per il bene della comunità».

Il capogruppo di Cecina Insieme - coalizione di centrodestra, dà un giudizio senza appello di Lippi e della sua maggioranza. «Mi sembra che a distanza di un anno dall’insediamento della giunta - dice Pazzaglia - il quadro sia chiaro: la situazione di Cecina è in stallo, non sono stati affrontati i problemi della città, in centro i negozi continuano a chiudere, non si parla più di piano del traffico e dei parcheggi; la pineta del tombolo sud è in abbandono; il porto, di cui il Comune è un attore in quanto parte della convenzione, assiste alla finestra. Senza contare i problemi legati alla sicurezza, nella zona stazione e Ladronaia saprattutto. Le uniche prese di posizione sui problemi della città provengono dalle opposizioni». Pazzaglia boccia anche i lavori realizzati: «Lo stadio doveva essere consegnato a dicembre e ancora non ne sappiamo nulla, il teatro non mi pare molto cambiato a parte il foyer; le opere del Piu mostrano già bisogno di manutenzione».

Ma il problema vero, secondo Pazzaglia, deriva dal fatto che «Lippi sta lavorando freneticamente solo per il suo futuro: ha cambiato due assessori, quelli più trasversali, Pacchini e Forestiero, e li ha sostituiti con persone del partito. Ha uno staff senza precedenti: consigoiere alla sicurezza, alla protezione civile... Lui ha lasciato il Pd, che alle comunali ha ottenuto oltre il 32% dei consensi, ed ha la maggioranza nella sua giunta. Dunque c’è un aspetto contraddittorio, non si può proseguire così per altri 4 anni: questo immobilismo rischia di far perdere occasioni importanti a Cecina. Lunedì è stata annullata la commissione consiliare sul giudice di pace, chiesta dalle opposizioni; martedì è stato annullato il consiglio comunale. Questa giunta è arrivata al capolinea, Lippi deve dimettersi e si deve tornare a votare». —

M.M.

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