Il Tirreno

le reazioni 

«Maggioranza inadeguata» Pazzaglia chiede le dimissioni

M.M.

Tenerini: «Disinteresse per il lavoro del consiglio» Ferretti: «Ormai si discutono mozioni e ordini del giorno dopo mesi dalla presentazione»

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CECINA. Le minoranze attaccano duro: Lippi e la maggioranza sono inadeguate, dice Federico Pazzaglia (Cecina insieme - coalizione di centrodestra). «A Cecina è tutto fermo e questa di oggi (ieri, per chi legge, ndr) - attacca Pazzaglia - è la dimostrazione che non c’è rispetto per il ruolo istituzionale del consiglio. Dobbiamo tornare a votare per il bene di Cecina».

Chiara Tenerini (Forza Italia) denuncia: « Rinviato sine die il voto sulle nostre mozioni urgenti. Come avevamo denunciato qualche giorno fa, l'uscita di Lippi dal Pd porterà alla paralisi politica e istituzionale del Comune. Oggi, alla prima seduta consiliare post “cambio casacca” del sindaco, la conferma di quanto la nostra denuncia fosse attuale non lascia alcun dubbio.

«Il consiglio comunale - ricostruisce la consigliera forzista - è iniziato con un ritardo abissale, senza che le opposizioni abbiano ricevuto alcuna preventiva giustificazione istituzionale, ma solo motivazioni molto approssimative, arrancate dal sindaco solo nel momento in cui ha dovuto rinviare la seduta, per mancanza del numero legale.

«Lippi e i suoi consiglieri “separati in casa", hanno abbandonato l’aula boicottando il voto su decisioni urgenti per la collettività, una delle quali assolutamente improrogabile. Sono costernata per l’atteggiamento irresponsabile della oramai più che zoppicante maggioranza, che dovrebbe governare Cecina (non si sa come) per altri 4 anni e mezzo. Il Pd fa mancare il numero legale e di fatto sono stati annullati tutti i nostri sforzi per far approvare le nostre 3 mozioni, sul problema droga, sugli eco-compattatori, sul giudice di pace, e una delibera urgente e necessaria per procedere alla chiusura di un atto notarile privato per consentire investimenti importanti sul territorio».

Michele Ferretti (5 Stelle): «La dialettica politica è legittima, ma diventa invece più controversa la cosa dal momento che la procedura per la presentazione di atti da parte dell'opposizione ne risulta fortemente condizionata: è ormai inevitabile che si discuta a marzo di mozioni presentate a novembre».

Per Lorenzo Gasperini (Lega) «il Pd deve decidere: o appoggia Lippi oppure si torna a votare. Ma entrambi devono prendere una decisione precisa, per il bene di Cecina».

Gasperini non ha dubbi: «Il sindaco Lippi ha avuto uno scontro col Pd e ha chiesto di rinviare il consiglio comunale. Per non dover intervenire a spiegare la sua richiesta e sottoporla al voto, come previsto dal Regolamento, ha fatto abbandonare l'aula ai suoi così da far venire meno il numero legale». —

M.M.

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