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Tassa di soggiorno, cancellato l’aumento per i campeggi

Divina Vitale
Tassa di soggiorno, cancellato l’aumento per i campeggi

Dopo le proteste l’amministrazione comunale ci ripensa  e riporta la tariffa a cinquanta centesimi al giorno

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Castagneto Carducci. Per i campeggi, le aree di sosta e gli agricampeggi è stata applicata una riduzione delle tariffe dell’imposta di soggiorno del 50 percento, vale a dire che è stato cancellato l’aumento che era stato previsto in precedenza. È quanto ha deciso l’amministrazione comunale per agevolare tali strutture, per l'anno turistico in arrivo, a seguito dell’aumento delle cifre, oltre che del periodo di applicazione, deliberato a dicembre. Il no all’aumento era arrivato anche dalle associazioni di categoria (Confcommercio e Confesercenti) che avevano sollecitato un ripensamento da parte dell’amministrazione comunale . Le nuove tariffe infatti prevedevano aumenti da 0,50 centesimi per il settore dei campeggi fino ad un euro per gli alberghi ad una stella. Inoltre il periodo dell’imposta era stato allungato da aprile fino ad ottobre, circa due mesi in più rispetto allo scorso anno. Ora c’è soddisfazione da parte dei proprietari dei campeggi. «Siamo molto soddisfatti che il Comune abbia recepito il nostro messaggio, verso una stagione che non si presenta, al momento come la più incoraggiante – ha dichiarato Riccardo Cecinini tra i proprietari dei maggiori campeggi di Marina di Castagneto, Belmare e Continental. Abbiamo fatto un po’ di pressione tramite le associazioni di categoria e per fortuna l’amministrazione comunale ci ha teso una mano. Questo gesto può essere un aiuto sicuramente».

«Con il bilancio 2020 sono state modificate le tariffe dell’imposta di soggiorno, suddividendo le attività ricettive in tre categorie che vanno da un euro a 2,50 euro, ed il tempo di applicazione che va dal 15 aprile al 15 ottobre - ha spiegato l’assessore al turismo Cristiano Pullini -. A seguito di successivi incontri con particolari soggetti, come ad esempio i campeggi, le aree di sosta e gli agricampeggi, sono emerse alcune problematiche legate alla natura stessa di queste attività, che non avendo in prevalenza strutture fisse ed essendo di conseguenza legate a flussi turistici prettamente stagionale, sarebbero eccessivamente svantaggiate nell’applicazione della nuova regolamentazione». Pertanto l’amministrazione comunale ha ritenuto doveroso intervenire, al fine di tutelare realtà importanti per il tessuto economico. —

Divina Vitale

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