Il Tirreno

Coronavirus, famiglia lombarda in quarantena in una casa a Rosignano

Coronavirus, famiglia lombarda in quarantena in una casa a Rosignano

Provenienti da Casalpusterlengo si sono auto-segnalati. Mascherine e gel mani impossibili da trovare dappertutto 

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ROSIGNANO. Una famiglia di Casalpusterlengo (tra i paesi isolati per il virus), arrivata nei giorni scorsi a Rosignano, è stata posta precauzionalmente in quarantena: la notizia è stata confermata dal Comune, ma comunque tutte le persone stanno bene. La sorveglianza attiva durerà 14 giorni ed è scattata sabato dopo la segnalazione da parte della famiglia stessa, visto che proveniva da una località dove si è diffuso il contagio. Intanto aumentano i timori. “Non abbiamo mascherine”, scrive la farmacia Centrale di Cecina su un cartello che appende alla vetrina. E neanche gel per le mani.

La storia si ripete sempre uguale, ovunque. E la risposta alla domanda «mi dà una mascherina?» è sempre la stessa: «Sono finite». «Non abbiamo più né mascherine né gel per le mani - conferma la dottoressa Cassandra Sentieri, farmacia di Guardistallo - le richieste, negli ultimi due giorni, si sono impennate. C’è chi ripiega sull’alcol e chi chiede la vitamina C per alzare le difese immunitarie». È dunque scattata la corsa alle mascherine, anche sul nostro territorio. «Non riusciamo più a trovarle nei magazzini da cui ci riforniamo - dice il dottor David Bemporad, dell’omonima farmacia di Rosignano - È tutto esaurito, la preoccupazione per il Coronavirus tra la gente sta crescendo».

«Dopo ieri (due giorni fa ndr) c’è stato il boom delle richieste di mascherine - sottolinea la dottoressa Linda Viviani della farmacia Centrale di Cecina - ma servono a poco».. Tra le farmacie, ci sono quelle che ne avevano alcune in negozio e quelle che ne erano già sprovviste prima dell’arrivo del Coronavirus. Ma negli ultimi giorni sono esaurite un po’ ovunque. «Di quelle antibatteriche ne avevamo già poche - dice la dottoressa Ebe, della farmacia Benessere Store di Cecina - adesso sono proprio sparite, anche dai magazzini. Lo stesso discorso vale per i gel usati per lavarsi le mani».

Da quello che dicono i farmacisti, i clienti non si soffermano più di tanto a chiedere informazioni. Il più delle volte tendono ad accumulare oggetti, mascherine e gel, pensando che potrebbero servire. Le precauzioni da prender sono sempre le stesse: bisogna evitare di toccarsi occhi e bocca, ad esempio. «È poi importante che chiunque si senta male eviti di andare in ospedale - spiega la dottoressa Sentieri - È preferibile che chiami il medico a domicilio».

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