Il Tirreno

Genitori-attori salgono sul palco per aiutare l’asilo dei loro bambini

Anna Cecchini
Genitori-attori salgono sul palco per aiutare l’asilo dei loro bambini

Le famiglie della Regina Pacis propongono Robin Hood: «Un modo per raccogliere fondi e condividere emozioni»

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VADA. Parrucche, cappelli, mantelli, guance truccate. Battute da mandare a memoria, gesti da calibrare per rendere agli spettatori il senso della storia che hanno scelto di raccontare. Ma soprattutto voglia di stare insieme per un bene comune: aiutare la scuola che frequentano i figli.. Questo l’obbiettivo dei genitori della scuola materna Regina Pacis di Vada, che venerdì prossimo, 28 febbraio, saranno al teatro L’Ordigno a Vada per presentare lo spettacolo “Robin Hood”. Mamme e babbi dei piccoli iscritti alla scuola paritaria parrocchiale che si trova sul lungomare di Vada si sono riuniti e hanno addirittura fondato la Compagnia dei genitori-attori.

Un gioco che in effetti li impegna non poco, visto che per mettere su lo spettacolo stanno provando da settimane, tentando di incastrare le prove con i rispettivi lavori e il ménage familiare. Fatto sta che il gruppo, composto da Valentina Caponi, Martina Tamburini, Marta Orlando, Antonio Polzella, Alessio Tani, Elizabeth Garcia, Benedetta Guglielmi, Chiara Novellini, Ilaria Musto, Arianna Vivaldi, Margherita Petracchi, Giulia Franchi e Andrea Pellegrini, non si è perso d’animo.

Prima di tutto, a inizio anno scolastico, hanno dovuto scegliere quale storia rappresentare sul palco dell’Ordigno. E hanno deciso che “Robin Hood” poteva essere bella e costruttiva. Interpretando i personaggi della novella avrebbero potuto insegnare ai loro bambini i valori della giustizia e della condivisione. «È una favola - dicono - che da qualche anno avevamo in mente di rappresentare, così siamo partiti già a settembre con l’idea di metterla su».

Così, si sono messi all’opera per decidere chi degli undici elementi della compagnia dovesse interpretare i vari personaggi della storia. Hanno messo da parte la vergogna, la paura di ritrovarsi impacciati una volta che saranno sul palco, con i riflettori puntati addosso. Tutto per partecipare attivamente a incrementare i servizi della scuola materna a cui hanno iscritto i loro bambini. Insomma, uniti hanno deciso che vale la pena mettersi in gioco. E trascorrere qualche ora di spensieratezza, con il sogno di tornare bambini.

La serata di venerdì prossimo, infatti, è aperta a tutti. A d applaudire le prodezze teatrali della compagnia dei genitori-attori non ci saranno solo le loro famiglie. L’Ordigno aprirà le sue porte a tutti coloro che vorranno sognare, rivivendo le avventure di Robin Hood. Come la compagnia ha scritto nella locandina, è gradita una piccola offerta che sarà interamente devoluta all’asilo Regina Pacis. —

Anna Cecchini

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