Sicurezza
Tasse non pagate, a Castagneto in arrivo 2.425 intimazioni
Nel mirino le seconde case con Imu, Tari e Tasi. Il Comune prevede un recupero di oltre 410mila euro
CASTAGNETO. Il Comune di Castagneto ha dichiarato guerra all’evasione fiscale. Sono in arrivo più di 2.400 cartelle esattoriali per il recupero delle imposte comunali non pagate. Nel mirino soprattutto le seconde case, con Imu, Tari e Tasi negli anni dal 2013 al 2018. Ma il lavoro del Nucleo comunale antievasione riguarda anche imposta di soggiorno e tassa sul suolo pubblico (Tosap e Cosap). In tutto si prevede un recupero di oltre 410mila euro.
Il gruppo antievasione
All’albo pretorio del Comune, gli avvisi di pagamento sono contenuti in 4 determine del 17 febbraio a firma del ragioniere capo Oronzo De Giorgi, che coordina il nucleo antievasione, un gruppo di lavoro istituito nel 2014 e formato dai quattro responsabili di area (tributi, anagrafe, ragioneria, polizia municipale) in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza. «Il gruppo di lavoro funziona molto bene - dice la sindaca Sandra Scarpellini - e ne vado orgogliosa. Abbiamo fatto scuola in questo settore, ricevendo anche dei premi dalla Regione e formando personale di altri Comuni. In questi anni siamo riusciti a recuperare le tasse evase, un lavoro importantissimo sia per garantire l’equità fiscale ai cittadini che per sostenere le casse comunali, specialmente quando il Comune di Castagneto ha dovuto contribuire, suo malgrado, al fondo di solidarietà, che ha colpito i Comuni più virtuosi come il nostro».
Seconde case nel mirino
Il lavoro del nucleo antievasione si avvale dell’incrocio dei dati tra i vari uffici, in particolare anagrafe e tributi. «L’attenzione - spiega il ragionere capo De Giorgi - è rivolta soprattutto alle seconde case, per verificare che non ci siano attestazioni di residenza fittizia. Il coordinamento è effettuato da tutti e 4 i responsabili d’area, ma il lavoro più consistente viene svolto dall’ufficio tributi e dalla polizia municipale. Fondamentale il rapporto con la guardia di finanza, che svolge controlli mirati».
Imu e Tari: un tesoretto
Le cifre più consistenti di quest’ultimo accertamento che riguarda le annualità fino al 2017 arrivano da Imu e Tari, imposta sulla casa e rifiuti, che valgono più di 370mila euro su un totale di 410mila. 1.043 le cartelle esattoriali inviate sulla tassa per i rifiuti (Tares diventata Tari) e 718 quelle per l’Imu evasa. 100 i destinatori della Tosap e 563 le cartelle della Tasi, per un totale di quasi 40mila euro.
Imposta di soggiorno: solo una contestazione
Una sola contestazione riguarda invece l’imposta di soggiorno. Per la cifra di mille euro e spiccioli.
I controlli proseguono
L’attività di verifica continua. «Il lavoro del nucleo antievasione non si esaurisce - dice la sindaca Scarpellini -: dal 2014 abbiamo completato le annualità più vecchie, ma i controlli vanno avanti».
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