Il dolore
Il battello sul fiume, inaugurato e poi scomparso
Bibbiani (Fdi) chiede chiarimenti al sindaco: «Forse non aveva certificazioni e requisiti di sicurezza necessari»
CECINA. Era stato annunciato come una sorta di rivoluzione turistica, un modo inedito per visitare la zona. Il 7 aprile del 2019 il battello per risalire il fiume Cecina è stato inaugurato, tra l’altro con centinaia di persone interessate a fare il viaggio sul fiume, e la promessa dell’amministrazione di renderlo attivo al più presto. Sono trascorsi dieci mesi ma del battello non si è avuta più notizia.
Ed è Nicola Bibbiani, portavoce comunale Fdi e membro del direttivo provinciale del partito, a chiedere spiegazioni. Dato che, come spiega Bibbiani, «da tempo non si hanno notizie del famoso battello, cavallo di battaglia in campagna elettorale del sindaco Lippi», lo scorso 9 gennaio il portavoce di Fdi Cecina ha deciso di presentare una istanza di accesso agli atti, chiedendo una serie di documenti (atto di indirizzo della giunta, costi e autorizzazioni relative alla sicurezza dei passeggeri, omologazione natante, permesso del Circolo nautico Foce Cecina, autorizzazioni per navigazione e attracco). «Con pec del giorno 10 febbraio - spiega Bibbiani - il sindaco Lippi risponde che “dalle ricerche effettuate presso le banche dati dell’ente non risulta documentazione depositata o rilasciata riferita a quanto richiesto , né l’emanazione di specifici atti amministrativi”». Risposta che sorprende Bibbiani, che adesso pone il problema in maniera pubblica, chiedendo al sindaco che fine abbia fatto il battello e la promessa di utilizzarlo come attrattiva turistica. Molte le domande alle quali Bibbiani chiede risposta: «Perché non è stato più usato? Forse perché non era in possesso dei requisiti di sicurezza e delle certificazioni? Forse perché sul fiume non si può andare nemmeno in canoa? Che fine ha fatto la ditta incaricata di costruire il battello?». —
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