È la prima tappa di un importante passo verso il totale recupero
Nel 2017 con l’appello del parroco all’intera comunità, nacque con la Pro Loco il comitato per il restauro”. Già raccolti 40 mila euro
INIZIATIVA
Al momento i cittadini hanno raccolto 40mila euro, 16mila dei quali sono andati per restaurare le campane. «I lavori per la riqualificazione del campanile - ha detto Roberto Creatini della Pro Loco, una delle associazioni che si impegna nella raccolta dei fondi necessari alla riqualificazione della chiesa - sono terminati; adesso l’intervento si è spostato sulla facciata esterna». Venerdì scorso, di buon mattino, sono giunte, in piazza Garibaldi, le quattro campane di bronzo istoriate, realizzate nel 1850 ed oggi completamente rimesse a nuovo.
C’è voluta una grossa gru affinché venissero posizionate all’interno del campanile. L’arrivo delle campane, da sempre simbolo di una comunità, ha attirato l’attenzione di tanti residenti. Un’atmosfera che riporta alla memoria gli anni passati ben descritti anche nei racconti da Giovanni Guerreschi. «Erano almeno due anni che a Vada non udivamo più il suono delle campane - ha detto Creatini - perché dovevano essere eseguiti i lavori alla torre campanaria. Adesso le campane verranno collegate con l’impianto elettrico e potranno tornare finalmente a svolgere la loro funzione». Ma non solo. La chiesa aveva necessità anche di interventi esterni ed interni. Per questo, nel 2017, accogliendo l’appello di don Janusz Wozniak parroco di Vada, nacque il Comitato “San Leopoldo, per il restauro della chiesa di Vada”. Un Comitato che si rivolge a tutti i residenti indipendentemente dal fatto che siano credenti o meno, che possono versare un proprio contributo direttamente in Chiesa, all’Ufficio della Pro Loco o attraverso bonifico bancario alla Cassa di Risparmio di Volterra. «In tanti hanno partecipato sottoscrivendo finanziamenti. Finanziamenti che uniti a quelli della Cei, hanno permesso l’inizio dei lavori di riqualificazione». Il restauro delle campane è costato 16mila euro.
Terminato il lavoro al campanile la ditta incaricata delle opere, sta proseguendo cominciando a pensare agli interventi di riqualificazione alla facciata, poi gli operai si sposteranno all’interno della Chiesa.
«Come Pro Loco - continua Creatini - abbiamo sostituito i fari posizionati sul sagrato, con lampade a led che con la loro luce particolare rendono la chiesa, di notte, particolarmente suggestiva esaltandone le sue linee architettoniche di assoluto valore. In più vorremmo illuminare anche i rosoni e l’orologio, in modo che tutto l’edificio sia completamente rimesso a nuovo».
I lavori della Chiesa di Vada, realizzata su progetto di Felice Francolini per volte del granduca Leopoldo che già si era occupato della bonifica, iniziarono nel 1844 e terminarono sei anni dopo. A confine con piazza Garibaldi, rappresenta il nucleo storico della frazione costiera. —
Alessandra Bernardeschi
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