Per anni senza dichiarare i redditi riscossi segnalate cinque badanti
C’è anche chi ha guadagnato 65mila euro in cinque anni senza comunicarlo L’Agenzia delle entrate dà il via al recupero crediti
rosignano. Lavoravano come badanti e collaboratrici domestiche nelle case. Chi a Rosignano, chi a Castiglioncello. In cinque sono state beccate dalla guardia di finanza del comando provinciale di Livorno per non aver presentato la dichiarazione dei redditi e, dunque, per aver evaso il fisco, non pagando l’Irpef.
Una 49enne di origini rumene dal 2014 al 2018, pur avendo guadagnato 53mila euro per aver assistito un’anziana non autosufficiente, non ha mai presentato i suoi redditi: è scattata dunque la segnalazione all’Agenzia delle entrate di Livorno.
Stessa misura per una badante ucraina di 54 anni che viveva nella casa della persona accudita. Il periodo di tempo preso in considerazione è lo stesso: gli anni compresi tra il 2014 e il 2018. La collaboratrice domestica, in questo caso, ha omesso di comunicare 50mila euro di guadagni.
Tetiana invece, dal 2013 al 2017, ha guadagnato 65mila euro: evidentemente tutto illegalmente esentasse. In questo caso sono stati i militari delle fiamme gialle della tenenza di Castiglioncello a segnalare tutto all’Agenzia delle entrate.
Poi c’è stato il caso di una donna ucraina di 65 anni, anch’essa badante, che ha assistito una novantenne e la figlia disabile. Lei non ha dichiarato 66mila euro di guadagni, tutti percepiti dal 2013 al 2017.
In tutti i casi la guardia di finanza ha effettuato i controlli incrociando le informazioni acquisite dall’ufficio provinciale dell’Inps con i dati dell’anagrafe tributaria.
In questo modo i militari hanno scoperto gli illeciti.
Tra essi c’è anche quello di Valentyna, una 68enne di origine ucraina. La donna risiedeva a Rosignano Marittimo, nell’abitazione di un’anziana ultranovantenne non autosufficiente che accudiva tutti i giorni, 24 ore al giorno. Peccato che abbia omesso di dichiarare i redditi percepiti dal 2014 al 2018, per un totale di 64mila euro.
Adesso spetta all’Agenzia delle entrate dare il via alle procedure per calcolare quanto ha evaso ciascuna badante e, dunque, anche a quanto ammonterà la sanzione per il recupero delle tasse. —
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