Sicurezza
«Via delle Casermette doveva essere pubblica»
BIBBONA. Nell’ultimo consiglio comunale di Bibbona, si è discusso della variazione del regolamento per la gestione del demanio marittimo. «Ci siamo schierati apertamente per il no - dicono i consiglieri Giuseppe Ciarcia e Antonio Donnarumma, del Gruppo Civico Bibbona -: no sia in commissione che in consiglio, voto contrario che parte dalla convinzione ferma che il mare e la spiaggia siano beni pubblici e tali devono restare. L’amministrazione e soprattutto un’amministrazione che si dice essere di sinistra dovrebbe fare ogni sforzo per rendere servizi migliori certo, ma sempre pubblici, anziché andare a privatizzare, andando a favorire i pochi a discapito dei tanti; purtroppo gli unici voti contrari sono stati i nostri». Toni ancora più accesi al momento della discussione sulla interrogazione presentata dal Gruppo Civico su via delle Casermette. Dicono i consiglieri di minoranza: «Abbiamo chiesto, facendoci portavoce dei cittadini, di apporre l’uso pubblico e rendere fruibile quella strada; la maggioranza dopo aver votato a favore lo scorso 11 settembre, facendo passare una mozione in tal senso, si è rimangiata il voto, dicendo attraverso il sindaco che avendo avuto la maggioranza dei voti alle scorse elezioni amministrative decidono come e dove. Non contestiamo questo, hanno vinto ed è giusto che governino, ma se in consiglio è stata votata una mozione non ci si può tirare indietro, le regole vanno rispettate. È stata poi proposta una fantasiosa alternativa dall’assessore Mulè, il quale ha invitato cittadini e turisti a usare per raggiungere Marina di Bibbona una via vicinale ad uso privato (quindi non utilizzabile se non dai proprietari) ponendoli di fatto in condizioni di trovarsi di certo nel torto qualora dovesse verificarsi un qualsiasi incidente. Siamo sconcertati». —
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