Sicurezza
Sui pozzi inquinati conferenza dei servizi con Asl, Arpat e Solvay
ROSIGNANO. Si terrà oggi una Conferenza dei servizi sui pozzi inquinati, alla quale parteciperà il Comune di Rosignano, l’Asl, l’Arpat e Solvay. Un incontro già programmato ma particolarmente atteso, almeno da molti cittadini, dopo l’ordinanza di chiusura dei pozzi privati nella zona dei Palazzoni Solvay. 31 i pozzi privati a tutt’oggi chiusi a causa del superamento dei parametri, rispetto alla normativa, di alcuni elementi come cromo, arsenico, nichel e ferro. «La Conferenza dei servizi - ha detto il sindaco Daniele Donati - era già prevista. L’ordine del giorno è relativo alle bonifiche che stanno proseguendo all’interno dell’area industriale». Un momento di verifica, «all’interno del quale - continua il primo cittadino - porteremo anche il caso dei pozzi dei Palazzoni. Innanzitutto c’è da capire se il rialzo dei valori di alcuni elementi trovati nell’acqua dei pozzi abbia attinenza con le azioni di bonifica già messe in atto o con altri problemi». Un approfondimento dunque anche attraverso i dati in possesso. «In secondo luogo - continua Donati - chiederemo di estendere l’azione di bonifica della Solvay anche all’area adiacente a quella industriale, ossia quella interessata dall’ordinanza di chiusura dei pozzi». Ciò significa che verranno effettuati altri controlli sull’acqua dei pozzi per capire l’andamento e la concentrazione delle sostanza rilevate. Da 12 giorni i 31 pozzi che rientrano nel perimetro tra via Aurelia, via Garibaldi e la zona del Lillatro sono chiusi. «prima dell’ordinanza - ha detto Donati - avevamo chiuso tre pozzi. Poi visti i risultati dei campionamenti e soprattutto la non omogeneità degli stessi risultati, abbiamo preferito, con Asl, chiudere i pozzi dell’intera zona». —
A.B.
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