Il Tirreno

terza edizione  

Rosignano, più di cento persone alla fiaccolata per Francesca

Federica Lessi
La fiaccolata organizzata in rcordo di Francesca Citi (foto Falorni/Silvi)
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La fiaccolata organizzata in rcordo di Francesca Citi (foto Falorni/Silvi)

In tanti sono scesi in strada per ricordare la donna uccisa a febbraio del 2018 dal suo ex marito  

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ROSIGNANO. Una folla di persone ha partecipato alla fiaccolata organizzata giovedì pomeriggio in ricordo di Francesca Citi, uccisa dall’ex marito il 13 febbraio 2018. La terza edizione dell’iniziativa organizzata dal Comune in memoria della donna di Nibbiaia ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e tanti cittadini. In strada c’erano più di cento persone. . La prima fiaccolata è stata organizzata un mese dopo la morte di Francesca con il supporto dell’amica Alessandra Martinello. L’associazione “Francesca sono io! ” ha poi raccolto quel messaggio, trovando tanti sostenitori tra i cittadini, proprio come quelli che giovedì sono scesi in strada.

Tra loro c’era anche la figlia maggiore di Francesca, che per la prima volta ha trovato la forza di unirsi a quel fiume di piccole luci, come per aprire uno spiraglio nell’oscurità. Il corteo, partito dalla chiesa di Santa Croce, era aperto dall’associazione intitolata alla vittima. Poi hanno sfilato il sindaco Daniele Donati e la vicesindaca Licia Montagnani, alcuni assessori, il presidente del consiglio Daniele Cecconi e diversi consiglieri. Non è voluto mancare anche l’ex sindaco Alessandro Franchi, a cui si deve la prima fiaccolata per Francesca. Anche tutte le forze dell’ordine hanno preso parte al corteo, dalla polizia ai carabinieri, fino alla guardia di finanza e alla polizia municipale.

Oltre ai rappresentanti delle istituzioni c’erano quelli delle associazioni di volontariato come la Croce Rossa e la Pubblica Assistenza. Una grande risposta è venuta anche dai cittadini, che hanno sollevato le fiaccole sfilando attraverso via delle Pescine, via della Cava, via Allende e via della Costituzione, mentre altri si sono affacciati alle finestre. La manifestazione si è conclusa al centro “Le Creste”, davanti alla panchina rossa diventata simbolo della lotta alla violenza sulle donne, dove sono state deposte due rose bianche con il nastro rosso, in riferimento alle figlie di Francesca. È intervenuta anche Cecilia Quochi, cugina della vittima e consigliera dell’associazione “Francesca sono io! ”, mentre il sindaco Donati ha ricordato la necessità di riaprire un punto di prima accoglienza sul territorio con la Società della Salute, per supportare eventuali vittime di violenza domestica.

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