Gioco
Boom di iscritti all’Iti di Rosignano, giù l’Alberghiero. Tutti i numeri per il prossimo settembre
In lieve calo i ragazzi che scelgono il liceo scientifico. L’Ipsia, sebbene si tratti di piccole cifre, vede un incremento
ROSIGNANO. Boom di iscritti all’Iti di Rosignano, ma di contro si registra un netto calo di preferenze per l’Ipsar (istituto alberghiero).. È la dirigente dell’istituto superiore rosignanese, la professoressa Daniela Tramontani, a spiegare l’andamento delle iscrizioni per l’anno scolastico 2020-2021, dopo che nei giorni scorsi è scaduto il termine che le famiglie avevano per scegliere la scuola a far frequentare ai figli a partire dal prossimo settembre. Quattro gli indirizzi di studio che offre l’istituto Mattei, suddiviso in tre sedi. Nell’edificio storico su via della Repubblica vengono ospitati liceo scientifico e Iti, nell’immobile a fianco, di recente costruzione, ci sono le aule dell’Ipsia e alcuni laboratori, ed infine su via Allende sono stati riuniti tutti gli studenti dell’istituto alberghiero.
Ed è proprio l’Ipsar, che tra l’altro rappresenta una eccellenza dell’offerta scolastica ed offre ai propri studenti la possibilità di esercitarsi all’interno del ristorante didattico Gustosamente (aperto per i cittadini tutti i giorni a pranzo), a mostrare un drastico calo degli iscritti. Nell’anno scolastico in corso i ragazzi iscritti in prima sono 60, tanto che la dirigente li ha organizzati inb quattro classi. Per l’anno scolastico 2020/2021 l’Alberghiero avrà 35 iscritti, che comporteranno la formazione di due classi prime. In calo, seppur meno drastico, anche le iscrizioni al liceo scientifico sperimentale. La scuola lo scorso settembre aveva tre classi prime, per un totale di 57 nuovi iscritti. Nell’anno scolastico 2020/2021 i ragazzi in prima liceo saranno 44, suddivisi in due classi.
Bene invece l’Ipsia che, nonostante si tratti di piccoli numeri, registra quasi un raddoppio degli iscritti. A settembre erano 5, mentre per il prossimo anno scolastico saranno 9. Decisamente in aumento le iscrizioni all’Iti, l’istituto tecnico industriale che rappresenta l’indirizzo di studi storico della scuola superiore rosignanese. Se per la tornata scolastica 2019/2020 l’Iti aveva 80 nuovi iscritti (con 4 classi prime), a settembre 2020 i nuovi iscritti saranno 102, così da permettere la formazione di quattro o addirittura cinque classi. A commentare i dati è la dirigente Tramontani, che parla di un «fenomeno legato alla crisi che sta vivendo il nostro paese». Il calo globale di iscritti - a settembre scorso quelli dell’Isis Mattei erano un totale di 202 mentre per il prossimo anno scolastico saranno 190 - secondo Tramontani «è legato anche alla denatalità che ormai da anni è caratteristica del nostro Paese».
Ma come si spiega il boom dell’Iti? «Ho riflettuto molto sui dati delle iscrizioni - spiega la dirigente - e mi sono resa conto che quando una nazione è in crisi ed ha poca fiducia nel futuro, in genere investe nelle scuole che rappresentano una tradizione e che garantiscono una formazione di qualità». Secondo Tramontani questo potrebbe essere il motivo che porterà, per il prossimo settembre, a un boom di iscritti all’Iti. «Ha retto bene - termina la dirigente - anche il liceo. Sono scuole spendibili nel mondo del lavoro al termine dei cinque anni, ma che danno anche accesso agli studi universitari». Rammarico per i numeri dell’Ipsar, «che è un fiore all’occhiello non solo nostro ma di tutta la provincia, ed offre insegnamenti validi e spendibili bene nel mondo del lavoro. Il numero inferiore di nuovi iscritti credo rientri nel calo generale degli istituti professionali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
