Sicurezza
«Qualcuno mi ha colpita, andrò a fare la denuncia»
La 36enne rammenta poco di quel sabato notte «Non mi sono ferita da sola per denunciare ho aspettato sperando di ricordare»
«Farò denuncia. Voglio solo aspettare qualche giorno per riprendermi dallo choc e per riuscire a recuperare i ricordi». A parlare è la donna di 36 anni che sabato scorso, intorno a mezzanotte, si è presentata alla pizzeria Le simpatiche Canaglie di Rosignano Marittimo chiedendo aiuto.
«Mi hanno aggredita in tre», aveva detto prima di svenire e di essere trasportata al pronto soccorso di Livorno in codice rosso per ferite alla testa.
Il suo racconto però, è apparso lacunoso agli investigatori e non avrebbe convinto fino in fondo i carabinieri.
Anche perché lunedì mattina, dopo essere andata a riprendere la macchina lasciata posteggiata vicino alla caserma di Rosignano Marittimo, la donna non ha sporto denuncia. Ed essendo la sua prognosi di dieci giorni il reato non è procedibile d'ufficio, ma solo per querela di parte.
Lei adesso esce dall’ombra, seppur preferendo continuare a non comparire con il suo vero nome, e assicura che questa denuncia la sporgerà.
Racconta poi ciò che si ricorda - molto poco per adesso - di quella notte.
«Avevo parcheggiato la macchina vicino al Castello - racconta la donna - ho spento i fari e stavo per scendere. Poi credo di essermi dimenticata qualcosa e sono tornata dentro l’abitacolo prima di chiedere lo sportello. Mi ricordo di essermi chinata. È a quel punto che qualcuno mi ha colpita. Non mi sono ferita da sola».
Da questo momento in poi, il buio. «Poi non ricordo più niente. Mi sono svegliata all’ospedale. Come io sia arrivata alla pizzeria per chiedere aiuto non lo so».
E anche su chi possa averla colpita alla testa non ha certezze. «Non lo so - dice - non ho mai ricevuto minacce e non devo soldi a nessuno. Non ho proprio idea di chi sia stato. Certo è che sono sconvolta. È per questo che non ho ancora sporto denuncia. Mi hanno detto che posso non farla subito e ho preferito aspettare qualche giorno. Spero che mi ritorni in mente qualcosa: qualche elemento utile per far luce su chi sia stato a colpirmi e a mandarmi al pronto soccorso».
Forse quando e se torneranno i ricordi la donna sarà in grado di dissipare le ombre che accompagnano quella notte. Per adesso si sa che la donna, sabato notte, è stata portata al pronto soccorso di Livorno per un taglio che poi ha richiesto cinque punti di sutura. La 36enne ha chiesto aiuto dicendo che qualcuno l’avrebbe aggredita e colpita. Da lì, il vuoto. Adesso tutti i dubbi potrà dissiparli solo lei, magari nei prossimi giorni, se riuscirà a recuperare la memoria su quella mezz’ora di vuoto dall’auto alla pizzeria. —
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