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La protesta dei residenti di Vada: «Solo tante promesse, la rotatoria è un miraggio»
I vadesi chiedono la messa in sicurezza dell’incrocio su via della Torre. Nonostante le proteste e la raccolta firme niente per ora è cambiato
vada. È passato un mese. Ma nulla è cambiato. Del resto per i vadesi non è una novità, visto che quella rotatoria tra via della Torre e lo stradone Belvedere la aspettano da anni. E addirittura, nell’inverno del 2015, pur di ottenere quella che considerano una infrastruttura fondamentale per la sicurezza si sono mobilitati e hanno raccolto oltre 400 firme. Nonostante questo niente è cambiato.
Il Tirreno segue la loro vicenda da anni. L’ultimo articolo è di un mese fa, quando un gruppo di residenti si è riunito proprio all’incrocio dove dal 2002 hanno perso la vita nove persone, per chiedere ancora una volta che sia avviato il cantiere per la rotatoria.. Siamo al 10 febbraio, ma niente è cambiato. Così Il Tirreno, insieme ad alcuni vadesi, è tornato all’incrocio tra via della Torre e lo stradone Belvedere. Perché i cittadini sono stanchi di chiedere quella che considerano un’opera indispensabile per la sicurezza.
Ieri c’erano Roberto Creatini, Alvaro Tei, Mario Baldeschi, Marco Castagni, Luca Perugi, Erjon Mina, Enzo Mochi e Michele Di Pietro. Un gruppo di residenti, alcuni dei quali hanno terreni proprio a ridosso dell’incrocio, in rappresentanza dei vadesi. «Nel 2008 - dice Baldeschi - durante la mia ultima legislatura in consiglio provinciale, con altri consiglieri abbiamo fatto vari sopralluoghi e la Provincia era arrivata alla decisione di fare gli espropri per realizzare l’opera. Sono passati più di dieci anni e la rotatoria non c’è ancora». «È una vergogna, quanti incidenti devono ancora succedere?», insistono gli altri residenti.
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