Il Tirreno

domenica 16 febbraio 

Volontari per pulire l’Oasi e salvare l’habitat del fratino

Volontari per pulire l’Oasi e salvare l’habitat del fratino

Dal Padule di Bolgheri al Gineprino l’iniziativa della Tenuta San Guido e del Wwf Saranno portati via i rifiuti accumulati fra le dune dove nidificano gli uccelli

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CASTAGNETO. Torna l’ormai tradizionale appuntamento dedicato alla pulizia degli arenili naturali della zona nord del Comune di Castagneto, che coincide con l’arenile del Padule di Bolgheri, e la zona sud del Comune di Bibbona che interessa l’Oasi dunale del Gineprino. La Giornata, organizzata dalla Tenuta San Guido e dall’Associazione Wwf Livorno, tende a coinvolgere enti di interesse pubblico e cittadini volontari, sia in forma organizzata che spontanea, nella rimozione manuale dei rifiuti spiaggiati durante le mareggiate invernali in uno degli habitat più preziosi e delicati del nostro territorio. Qui trovano il loro habitat elettivo specie rare e minacciate, come il fratino, piccolo trampoliere che nidifica in minuscole depressioni formatesi sull’arenile, preferibilmente dove si trovano depositi di materiale naturale come le “palline” di posidonia oceanica, legnetti ed altro, o come il giglio di mare o l’eringio marittimo che, insieme ad altre essenze erbacee spontanee che colonizzano la prima duna, rappresentano il primo vero baluardo contro il fenomeno dell’erosione costiera.

L’intervento viene effettuato prima che inizi la stagione riproduttiva del fratino di cui si registrano le prime coppie nidificanti già da metà marzo e fino alla fine di luglio. Adottando questa tempistica, si evita così di determinare ogni forma di disturbo nella delicata fase di insediamento della specie.

E’ con queste finalità, cui si associa una riflessione sul dilagante fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, ed in particolare delle plastiche, e sul loro impatto a danno della conservazione di fauna selvatica particolarmente protetta come tartarughe marine, cetacei e moltissime altre specie che vivono in mare e lungo le coste, che sarà ricordata l’opera meritoria di Raimondo Stiassi, storico attivista del WWF che ha dedicato gli ultimi decenni della sua vita nella salvaguardia delle spiagge naturali del Gineprino e del Padule di Bolgheri. Ricostruendo pazientemente gli embrioni dunali, da una sua pionieristica intuizione, utilizzando legname spiaggiato per delimitare aree non calpestabili, raccogliendo e propagando i semi delle essenze spontanee di prima duna, ha dimostrato come la protezione degli arenili e delle specie selvatiche che ci vivono sia fattibile e, soprattutto, con effetti duraturi, attivando azioni di bassissimo impatto ed escludendo da tutto ciò l’azione distruttiva dei mezzi meccanici.

Questo momento di volontariato, cui sono invitati cittadini, famiglie con bambini che intendono dare un contributo concreto alla tutela di questi habitat preziosi, registra il concorso di numerosi soggettiSarà una giornata all’insegna del volontariato attivo nella tutela di un habitat naturale e di specie selvatiche minacciate, nell’ottica di una azione di sensibilizzazione e di contrasto all’abbandono sul territorio di rifiuti di ogni genere. —

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di Redazione web