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Solvay sui pozzi chiusi «Massima collaborazione»

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ROSIGNANO. La società Solvay interviene sulla vicenda del divieto di utilizzo dei pozzi nella zona dei Palazzoni. Divieto collegato al fatto che nell’acqua sono stati trovati vari elementi inquinanti (cromo, arsenico, ferro, manganese). Solvay fa sapere che «gli elementi chimici non sono utilizzati all’interno dei nostri processi produttivi».

«La campagna di campionamento delle acque di falda - si legge nella nota di Solvay - è stata realizzata nello scorso ottobre dagli organi di controllo preposti e ha incluso alcuni pozzi privati, ubicati nel quartiere denominato Palazzoni a Rosignano Solvay. Poiché si fa riferimento al potenziale coinvolgimento di Solvay, per una completa informazione alla comunità riteniamo utile fornire alcune precisazioni: Solvay non è al momento a conoscenza dei risultati di questa campagnaSolvay collabora con le autorità e gli enti tecnici di controllo, per il monitoraggio costante delle acque di falda all’interno dell’area industriale e delle aree ad essa adiacenti, come previsto dalle normative in vigore». Infine da via Piave fanno sapere che «la società si confronta regolarmente su questi temi con gli stessi enti, attraverso specifici incontri indetti nell’ambito della cosiddetta “Conferenza dei Servizi”, con il coordinamento dell’amministrazione comunale». Solvay ribadisce «la propria attenzione nei confronti di questa tematica, seguendone l’evoluzione e garantendo come sempre il proprio massimo impegno, per la tutela dell’ambiente e della collettività». —

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