Il Tirreno

IL PARERE 

«Concentrazioni limitate basso il rischio per la salute»

C.G.

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rosignano. Di certo non è consigliabile utilizzare quell’acqua per annaffiare la frutta o la verdure che poi viete utilizzata in tavola. Ma se questo qualche volta fosse successo non sarebbe il caso di allarmarsi più di tanto.

Perché, dice il dottor Vito Conti, servizio Igiene Asl Bvc, «quelle sostanze con quella concentrazione non possono apportare un danno serio alla salute.

Di certo non se qualcuno ha mangiato una mela annaffiata una volta con l’acqua del pozzo. E non è nemmeno possibile che una pianta sia seccata dopo che ha assorbito quell’acqua.

Le percentuali di cromo, arsenico ecc sono infatti troppo basse perché ciò sia possibile.

Se una cosa simile è accaduta è più probabile che sia dipesa dal sale, vista la vicinanza al mare».

Il dottor Vito Conti risponde così alle domande del Tirreno relative all’ordinanza del sindaco di Rosignano Marittimo Daniele Donati, che ha imposto lo stop all’uso dell’acqua proveniente da 31 pozzi situati nel quadrilatero compreso tra via Pascoli, via Garibaldi, via Agostini e il fosso della Solvay.

«Direi che è normale non poter utilizzare l’acqua che si trova, faccio un esempio, a tre metri di profondità. Quanto meno non per scopi umani, perché c’è un’elevata possibilità che abbia assorbito una serie di sostanze.

Che siano provenienti dal ciclo agricolo o, come pare in questo caso, industriale».

Detto ciò, e appurato che, secondo Vito Conti, l’acqua dei pozzi a Palazzoni non può aver causato la morte di alcun fiore o di alcuna pianta, il medico sottolinea che «è consigliabile evitare di annaffiare ciò che poi si mangia con l’acqua attinta dai pozzi». —

C.G.

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