Il Tirreno

i cittadini per il territorio/2 

Agenzie, bagni ed imprese tutti accomunati dalla cura di rotatorie e zone verdi

Anna Cecchini
Agenzie, bagni ed imprese tutti accomunati dalla cura di rotatorie e zone verdi

Prosegue il viaggio del Tirreno fra le aziende che hanno adottato spazi pubblici «È anche un modo per prendersi cura del territorio su cui viviamo»

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ROSIGNANO. C’è chi si prende cura degli olivi sistemati nel mezzo alla rotatoria, potandoli perché pur crescendo rigogliosi non rischino di divenire ingombranti tanto da impedire la visione delle strade a chi transita intorno alla struttura. C’è chi ha deciso di abbellire l’area pubblica con palme e piccoli massi, così da ricordare a chi passa in zona che sta transitando in una zona dove il mare è a poche centinaia di metri. E chi invece cura in modo particolare il prato all’inglese che ricopre l’aiuola di cui ha deciso di occuparsi. Proseguiamo il viaggio del Tirreno tra gli imprenditori che hanno deciso di adottare una rotatoria, una aiuola o un parcheggio. Al momento sono diciassette le zone pubbliche affidate a imprenditori. La scorsa settimana abbiamo pubblicato foto e testimonianza di sei di loro. Oggi ecco altri sei imprenditori che spiegano perché hanno deciso di adottare uno spazio pubblico. È vero che in cambio, sulla base del regolamento comunale, hanno la possibilità di installare in queste zone cartelli che pubblicizzino la propria attività. Ma la loro scelta è fatta anche di senso civico e volontà di partecipare alla cura del patrimonio pubblico. Tra gli affidatari ci sono imprese edili, agenzie immobiliari, stabilimenti balneari. Accomunati dall’impegno di partecipare attivamente alla cura del patrimonio della comunità.

E allora ci sono i fratelli Roberto e Andrea Baglini che addirittura hanno adottato due rotatorie a Vada. Una, quella di cui si prende cura Roberto che è titolare di Pietrabianca beach, è tra la via Aurelia e via don Vellutini. L’altra, tra viale della Resistenza e via della Torre, è affidata al fratello Andrea dello stabilimento La pinetina. I due, per ricordare ai passanti che Vada è luogo di mare, relax e sport, oltre alle palme hanno sistemato sulle rotatorie piccoli massi bianchi e una sorta di vela in marmo con la scritta delle loro attività. «È un modo per fare pubblicità - dicono - ma anche per prendersi cura di rotatorie che sono all’ingresso del paese e danno il benvenuto ai turisti. Ci occupiamo noi sia della pulizia che della piantumazione dei fiori, e non essendoci irrigazione la innaffiamo». Dello stesso parere anche Andrea e Cecilia Tognotti, che sono padre e figlia titolari dell’attività Il Fortullino noleggio camper e hanno adottato la rotatoria tra la via Aurelia e via Musselburgh a Rosignano Solvay. Mentre proprio in questi giorni sanno aspettando i nuovi cartelli pubblicitari da sistemare sull’area verde. «Vogliamo abbellirla - dicono - sistemando anche piante e fiori». Anche Giovanni Arena, titolare dell’omonima impresa di costruzioni, ha deciso di occuparsi si una rotatoria. Si tratta di quella tra via Champigny e via Musselburgh, sempre a Rosignano Solvay. «Ho deciso di curarla - spiega - perché mi sembra un buon progetto». Un modo per avvicinare i cittadini al patrimonio pubblico. La pensa così anche Pietrino Fabiani, titolare dell’azienda agricola San Marco, che ha adottato la rotatoria su via Caduti di Nassirya, tra Rosignano Marittimo e le Morelline. «Era incolta e abbandonata - dice - Sapevo che c’era la possibilità di curarla e mi è sembrato un buon progetto. L’idea è quella di abbellirla con una struttura realizzata con ferri cavallo». Intenzionato a sistemare l’area verde che ha adottato anche Gianluca Masini dello studio immobiliare MG, che si occupa dell’aiuola nel perimetro dell’ex hotel Pineta su via Fellini a Castiglioncello. Nei prossimi giorni riporteremo foto e nominativi dei soggetti restanti che hanno adottato spazi pubblici (2, segue). —

Anna Cecchini

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