Lutto
Nuovo hospice, mancano i medici specializzati
Dall’associazione Cure Palliative e dall’Ordine dei medici arriva un appello «La Regione bandisca il concorso per le assunzioni nei prossimi reparti»
cecina. Mancano medici per le cure palliative. Un appello che arriva dall’associazione Cure palliative della Bassa Val di Cecina. Il presidente, professor Aligi Carnicelli, sottolinea l’esigenza di rafforzare un settore, quello delle cure ai malati terminali, che ha bisogno di consolidarsi. Soprattutto ora che l’Asl prevede l’apertura di due reparti distaccati di hospice, 5 posti letto a Cecina e 4 a Piombino, coordinati dall’hospice di Livorno (che ha 11 posti letto). La carenza di personale medico specializzato è emersa durante un convegno che si è svolto a Livorno, nella sede del Tirreno, a cui hanno partecipato i referenti delle cure palliative di tutta la provincia e la responsabile dell’hospice livornese, Costanza Galli.
«Per il momento a Cecina non c’è un hospice - sottolinea Carnicelli - ma con la nostra associazione garantiamo cure domiciliari in convenzione con l’Asl. Il nostro organico comprendeva tre medici palliativisti, formati grazie alla nostra fondazione, e una psicologa. Una delle dottoresse storiche è stata assunta dall’Asl e quindi siamo alla ricerca di un altro medico». Ma non è facile trovare medici specializzati per questo settore. La Regione Toscana - aggiunge Carnicelli – «sta finalmente attivando la legge del 2010 che inserisce le cure palliative nei Lea (i livelli essenziali di assistenza) e ha cominciato ad assumere medici palliativisti nelle varie zone; per questo medici già formati scelgono il sistema sanitario nazionale entrando in ospedale e le associazioni come la nostra si trovano a corto di personale. Anche se il problema si inquadra in una carenza più generale: mancano medici al pronto soccorso, in ospedale. Alcune regioni hanno richiamato in servizio medici pensionati». Il presidente dell’Ordine dei medici di Livorno Vincenzo Paroli lancia un altro appello. Rivolgendosi alla Regione Toscana chiede infatti che siano date garanzie sui progetti di apertura dei nuovi hospice a Cecina, Piombino ed Elba. Sollecita inoltre la Regione ad indire un concorso per medici palliativisti «in quanto attualmente non esiste la specializzazione in questa disciplina». In Italia non esiste ancora una specializzazione specifica, ma vengono considerate specialità affini la medicina interna, la radioterapia, l’oncologia, l’anestesia. Paroli suggerisce infine di organizzare incontri nelle scuole per sensibilizzare «sulle finalità che si prefiggono le cure palliative». —
M.M.
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