Attenzione
La riforma delle scuole a Rosignano parte con due istituti comprensivi
I vari indirizzi di studi saranno suddivisi su due poli. Ecco come saranno organizzati i servizi
ROSIGNANO. Ultimo anno scolastico con l’attuale suddivisione degli istituti scolastici. Dal prossimo settembre, infatti, partirà la riorganizzazione che prevede l’avvio del modello degli istituto comprensivi. «Una riorganizzazione - spiega l’assessore all’istruzione Cecilia Peccianti - dovuta alla diminuzione delle nascite. Un trend negativo che implica il calo del numero di iscritti, e sappiamo che le norme prevedono che con meno di 600 iscritti la scuola perda la sua autonomia. Ciò implica che non venga nominato né il dirigente né il direttore dei servizi generali e amministrativi. Senza queste figure gli istituti sarebbero privi di una guida». Data la diminuzione degli iscritti negli ultimi anni l’avvio del modello fondato sugli istituti comprensivi non poteva esser rinviato. Basti pensare che il totale di iscritti a tutte le scuole statali del territorio (materne, elementari e medie) è passato da 2256 unità nell’anno 2017/2018 a 2193 l’anno successivo, fino al tracollo per l’anno scolastico in corso, che vede un totale di 2105 iscritti.
Scuole infanzia. L’asilo Modì è passato da 63 iscritti nell’anno scolastico 2017/2018 ai 57 attuali, non è andato meglio il Gianburrasca che due anni fa aveva 108 bambini e adesso 96, alle Piccole tracce passato da 75 a 68 alunni in due anni. Più stabile il Rodari (117 iscritti due anni fa e 113 quest’anno).
Scuole primarie. In calo gli iscritti alle elementari Solvay (da 486 alunni nell’anno scolastico 2017/2018 agli attuali 477), come del resto le scuole Europa passate da 135 di due anni fa a 103 adesso. Le elementari Novaro di Vada hanno perso 23 iscritti in due anni (da 193 a 176), mentre le Carducci di Marittimo sono passate da 183 alunni agli attuali 158, in calo anche le Pertini-Lega (da 117 a 107 alunni), più stabili le Fucini di Castiglioncello (139 due anni fa e 136 adesso).
Scuole secondarie primo grado. Stabili le medie Fattori, che due anni fa avevano 330 iscritti e adesso ne contano 331, in calo le medie Dante (310 alunni nell’anno scolastico 2017/2018 e 283 adesso). Un decremento di iscritti che porta l’amministrazione a decidere per l’aggregazione delle scuole. L’istituto comprensivo 1 comprenderà le scuole dell’infanzia Modì e Gianburrasca, le elementari Ernesto Solvay ed Europa e le medie Dante Alighieri.
L’istituto comprensivo 2 sarà formato da scuole d’infanzia Piccole tracce e Rodari, scuole primarie Novaro, Carducci, Fucini e Pertini-Lega, medie Fattori.
«Il percorso di riorganizzazione -spiega Peccianti - è partito ora ed è chiaro che il prossimo anno scolastico sarà di rodaggio per creare curricoli verticali. È evidente che non ci sarà necessità di seguire un intero iter scolastico all’interno dello stesso comprensivo, dei quali sono state individuate le dirigenti: Teresa Scognamiglio per il primo e Caterina Startari per il secondo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
