Toscana
I genitori dei bimbi di Vada adottano il giardino della scuola e ricostruiscono la recinzione
Hanno lavorato per due mesi dell’asilo Regina Pacis. I materiali acquistati con una raccolta fondi
VADA. La scuola materna sul lungomare di Vada è bella anche perché offre ai bambini che la frequentano la possibilità di giocare in un grande parco che circonda l’edificio principale. Un giardino che si affaccia in una zona frequentata del paese, e che quindi deve essere ben separato dalle carreggiate su cui si aprono i cancelli dell’istituto. Ecco che i genitori dei piccoli, osservando come la rete perimetrale del giardino fosse in pessimo stato, hanno deciso di rimboccarsi le maniche. E di rinnovare tutta la recinzione, in modo che i loro bimbi possano scorrazzare nel parco circostante l’immobile senza il rischio di farsi male con una palizzata cadente e rugginosa.. Succede a Vada, dove le famiglie dei bimbi della scuola paritaria parrocchiale Regina Pacis su via di Marina, che è gestita dall’omonima cooperativa sociale, si sono autotassate per acquistare i materiali necessari a portare avanti l’intervento di riqualificazione.
«Il terreno su cui sorge l’asilo - dice Claudia Lenzi, una delle socie della cooperativa che gestisce la scuola - è demaniale ed in concessione alla parrocchia. È previsto che della manutenzione della struttura e del parco, sia ordinaria che straordinaria, si occupi la cooperativa». Viste le condizioni della recinzione dell’istituto, che conta due classi (una sezione di scuola materna con 24 bimbi e l’altra di asilo nido con 11 piccoli), le famiglie hanno deciso di autotassarsi per riqualificarla. «Questo è un asilo - prosegue Lenzi - familiare, c’è un confronto continuo tra maestre e genitori, che si sono offerti di provvedere personalmente al lavoro manuale. Non solo, quando si è sparsa la notizia che i babbi avrebbero sostituito la recinzione del giardino, un po’ tutte le famiglie hanno partecipato alla raccolta fondi per acquistare i materiali necessari».
Rete, pali, zappe e pale per tracciare il solco all’intero del quale ancorare la nuova palizzata, ma anche carriole, forbici da pota e guanti. Le famiglie si sono autotassate in modo che ai babbi-manovali non man casse niente. Nel corso dei primi quindici giorni il gruppo di genitori si è dedicato ad abbattere la vecchia recinzione, che in molti punti era rugginosa e tranciata, e a ripulire il perimetro del giardino dai rovi. Poi la seconda fase, quella della costruzione della nuova palizzata. «Un gruppo di babbi - termina Lenzi - ha deciso di dedicare tre sabati a questo intervento. Hanno scavato per poter ancorare la nuova recinzione al terreno e poi l’hanno tirata su». Adesso la scuola Regina Pacis ha un giardino ben recintato, e il gruppo dei babbi ha deciso di proseguire nell’attività di cura del parco dell’asilo. Come? C’è già l’idea, la prossima primavera, di organizzare alcune giornate ecologiche durante le quali i piccoli allievi poteranno giocare mentre i loro genitori taglierannno il prato o pianteranno arbusti fioriti.
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