Il Tirreno

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Stazione, nuovi alberi in vista dopo l’abbattimento del pino

Claudia Guarino
Stazione, nuovi alberi in vista dopo l’abbattimento del pino

L’albero lato Aurelia è stato tagliato lunedì scorso perché era pericolante  Il vicesindaco Di Pasquale: «Niente palme o altri pini, meglio faggi, lecci o platani» 

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Morto un pino se ne fa un altro. Ma non in questo caso. Perché all’abbattimento dell’albero non seguirà la piantumazione di un nuovo pino. Il Comune però assicura: «Ci metteremo altre piante, l’area non resterà spoglia».

Siamo a Donoratico, nella piazza della stazione. Lunedì scorso è stato buttato giù un pino e c’è chi si chiede che cosa ne sarà del verde pubblico presente in una zona per molti da recuperare e valorizzare.

Perché quella piazza, così come si presenta adesso, «è effettivamente parecchio spoglia», ammette la sindaca Sandra Scarpellini. Certo, gli alberi non sono l’unico problema della stazione. Qualche tempo fa ad esempio c’è stato un furto con spaccata all’edicola tabaccheria.

Dopo quel fatto il Comitato dei cittadini chiese di velocizzare l’installazione delle telecamere e di garantire maggiori controlli.

mai più pini

Ma affrontiamo un problema alla volta, iniziando dal verde.

Tecnicamente il pino lato Aurelia è stato abbattuto per «un distaccamento del colletto dal terreno». La pianta insomma era pericolante. Al momento non è possibile sapere con che cosa sarà sostituito.

È però possibile sapere con che cosa non sarà sostituito.

«Non pianteremo altri pini - spiega il vicesindaco Valerio Di Pasquale - né le palme. Potremmo optare per lecci, platani o faggi. Ma ancora dobbiamo prendere una decisione. Certamente ci sarà una nuova piantumazione, che dovrà essere coerente con il piano previsto per la riqualificazione della stazione».

spostamento stalli

Il progetto in questione è parecchio embrionale. Per adesso è soprattutto un’idea, oltre che un obiettivo di mandato dell’attuale amministrazione. Nero su bianco non è ancora stato messo nulla. Ci sarebbe una bozza, che rimarrà tale fino a che Rete ferroviaria italiana non darà l’ok alla cessione delle aree.

Ecco le linee guida del programma: piazza pedonale, spostamento degli stalli sul lato sinistro, sistemazione dei servizi igienici e riutilizzo del piano superiore dell’immobile. Ma per tutto questo è ancora presto. La sistemazione del verde è invece più a portata di mano.

sos sicurezza

Pedonalizzazione e alberi a parte, c’è chi considera la stazione una terra di nessuno: del resto questo è un sentire comunemente collegato agli scali ferroviari. Furti e scorribande fanno il resto. Per questo in molti sentono la necessità di nuove telecamere e di un maggior controllo in zona. —

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