Toscana
Cecina, sbaracco al via con l’sos fattura elettronica
La nuova normativa preoccupa i commercianti: «Saremo costretti a spendere 700 euro per comprare un’altra cassa»
CECINA. I banchi che costellano il centro di Cecina. La merce a prezzi ribassati. Il passeggio sul corso in cerca di questo o quell’articolo, spulciando tra gli oggetti esposti minuziosamente sotto i gazebo. Si chiama Lo Sbaracco. A qualche commerciante piace e a qualche esercente non convince. E da quest’anno c’è un problema in più: la fatturazione elettronica. «In pratica da giugno non sarà più possibile compilare le ricevute cartacee - dice Enrico Vanni, Vanni calzature - ciò significa che chi ha il negozio fuori dalla zona dello sbaracco per mettere un banchetto in centro ha due possibilità: o chiude la bottega o compra un altro registratore di cassa. Personalmente non so quanto convenga. Adesso partecipo, questa estate sinceramente non lo so». Questo perché «già dobbiamo pagare circa 300 euro per il gazebo e per l’occupazione del suolo pubblico, non so quanto ci convenga comprare una nuova cassa e spendere 700 euro per qualche giorno di sbaracco», spiega Camilla Graziani, Il Monello.
L’appello, insomma, è uno: si trovi una soluzione in fretta, perché “sbaraccare” con il nuovo sistema di fatturazioned iventa complicato e costoso. «Purtroppo il problema c’è - dice Roberto Bartoli, presidente del centro commerciale naturale Cecina centro - tanto che le associazioni di categoria hanno chiesto un rinvio della data per adeguarsi alla normativa». «Noi stiamo cercando di capire possiamo adeguarci subito o meno - dice Alessandro Martorana, Faro Rosso - non so se riusciremo a partecipare allo Sbaracco di metà febbraio. Il prossimo Sbaracco è previsto per venerdì 14 e sabato 15 febbraio e interesserà parte di corso Matteotti, via Diaz e via Cavour. «Per il momento utilizzerò le ricevute di carta - dice Simonetta Padovani, Simonetta abbigliamento - poi vedrò di trovare una soluzione insieme alla mia commercialista. Certamente quello dei nuovi registratori di cassa può essere un problema.
Ma ci penseremo prima dello sbaracco estivo». Più positivo è Giuseppe Saglimbeni, L’accento, secondo cui «bisogna sapersi adeguare. All’inizio noi eravamo addirittura contrari allo Sbaracco, poi abbiamo capito che è utile. D’altra parte c’è chi organizza sconti in continuazione anche fuori dai periodi previsti». E c’è anche chi non ha mai aderito allo Sbaracco e mai lo farà, come Enrica Santini, Piccoli Passi. «Mi organizzo dentro il negozio - dice - abbiamo già tante spese. Non mi va proprio di pagare anche per il gazebo e per il suolo pubblico». Pro Sbaracco è invece Alessia Stellati di Tipi Tosti. «Per me è un’iniziativa ok - dice - e il giorno scelto va benissimo». Perché non a tutti i commercianti va bene lo Sbaracco per San Valentino, giorno che si suppone essere già di shopping.«Sarebbe stato meglio rimandare tutto dopo il 15», dice ad esempio Martorana.
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