Il Tirreno

marina di castagneto 

Il Comune promette: «Una nuova baracchina sarà creata ai Pianetti»

Claudia Guarino
Il Comune promette: «Una nuova baracchina sarà creata ai Pianetti»

Il vicesindaco Di Pasquale: «Avvieremo l’iter con il Demanio». Nei piani anche l’ampliamento di una torretta di salvamento

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MARINA DI CASTAGNETO. C’era chi le utilizzava come riparo dalla pioggia e chi come ristoro dall’afa durante i mesi più caldi dell’anno. Poi c’erano quanti se ne servivano come luogo per poggiare temporaneamente gli strumenti da lavoro. Belle, utili e abusive. Per questo le baracchine costruite sul litorale di Marina di Cecina sono state buttate giù. Tutte quante. Quelle a nord e quelle a sud. Quelle dei vip, quelle dei pescatori e anche quelle dei bagnini. Il tutto nello sconcerto generale.

Tanto che adesso l’amministrazione comunale assicura: «ci occuperemo di ricostruire qualcosa di simile». Il “che cosa” è abbastanza chiaro, almeno nella sua funzione, il “quando” meno. Perché i tempi per ricostruire le baracchine sulla spiaggia in maniera legale sono incerti e l’iter burocratico lungo. Anche se è più corretto dire “la baracchina” perché il Comune ha intenzione di costruirne una sola. «Vorremmo creare una tettoia di legno sulla spiaggia dei Pianetti - spiega il vicesindaco Valerio Di Pasquale - che abbia la stessa funzione sociale di quelle abbattute in quanto abusive».
 
Per fare ciò il Comune, che si accollerà le spese dell’intervento, dovrà ottenere innanzitutto una concessione demaniale per poter svolgere i lavori. «Una tempistica certa per l’intervento non possiamo fornirla», dice Di Pasquale. L’ultima baracchina abbattuta è stata quella utilizzata dai bagnini come ricovero attrezzi. Anche in questo caso è stata abbattuta nel dispiacere generale. «Perché se era utile è stata rasa al suolo?», si chiedono in molti. La risposta è sempre la stessa: perché era stata costruita abusivamente, cioè senza che la proprietà avesse avuto i necessari permessi.

«Per cercare di ricreare un luogo con funzioni simili - spiega il vicesindaco Valerio Di Pasquale - abbiamo pensato di ampliare una delle 24 torrette di salvataggio che si trovano sul litorale. In questo modo ci sarà un nuovo punto di appoggio e di ricovero attrezzi per i bagnini». C’è da capire su quale torretta il Comune interverrà. «Ancora non è stato deciso - dice Di Pasquale - Anche perché vorrei che a indicarla fossero i responsabili del salvamento. Sanno sicuramente meglio di me quale torretta è più adatta ed è giusto che diano un’indicazione in tal senso». In principio sono state le baracche dei vip ad essere rase al suolo, quelle poste a nord della costa. E già è stata polemica. Poi è toccato a quelle dei pescatori. Ed è stato dispiacere, anche perché quelle tettoie erano di fatto utilizzate da tutti. Infine è arrivato il turno dei bagnini. Ed è stata di nuovo polemica. Adesso laddove c’erano decine di baracche abusive dovrebbe nascere una tettoia costruita a norma di legge. Resta da attendere i tempi della burocrazia.

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