Lutto
Slitta a settembre la raccolta porta a porta a Vada, Castiglioncello e Rosignano Solvay
Tutto rinviato a dopo l’estate. L’assessore Brogi: «Sacchetti con il codice personale e nuovo centro di raccolta»
ROSIGNANO. Settembre 2020. Segnatevi questa data perché è quella prevista per l’avvio della raccolta rifiuti porta a porta su tutto il territorio comunale. Non più solo le frazioni collinari: via i cassonetti anche da Castiglioncello, Rosignano Solvay e Vada. «Inizialmente avevamo pensato di sperimentare il servizio prima a Vada - spiega Vincenzo Brogi, assessore con deleghe alle politiche del territorio, al demanio e alla tutela ambientale - Poi però abbiamo pensato che sarebbe stato meglio avviare il servizio direttamente dopo l’estate. Perciò il porta a porta interesserà tutto il territorio comunale a partire dalla metà di settembre, anche perché Rea ha bisogno di tempo per procurarsi i mezzi e per organizzare tutto al meglio». Ecco che cosa c’è in ballo.
Sacchetti col codice
Prima di tutto è previsto l’utilizzo dei sacchetti con il codice utente. E questo vale per tutte le frazioni.
Perché con l’introduzione del porta a porta a Vada, Rosignano Solvay e Castiglioncello, il servizio sarà riorganizzato e modificato anche nella parte di territorio dove è già attivo. «Il contenitore con il codice serve a capire quanti rifiuti produce effettivamente un utente - spiega Brogi - in questo modo sarà possibile sanzionare azioni scorrette e premiare comportamenti virtuosi».
Ingombranti e sfalci
Oltre all’introduzione delle buste con il codice, sono previste novità per quanto riguarda il ritiro degli ingombranti e delle piante potate. «Ad ogni famiglia saranno distribuiti dei contenitori per gli sfalci - dice Brogi - e anche per il verde saranno stabiliti dei giorni di ritiro». Una cosa simile è stata pensata per gli ingombranti. Non ci saranno chiaramente dei bidoni dedicati, ma l’idea è prevedere dei ritiri regolari in date stabilite. «La volontà è indirizzare i vecchi elettrodomestici verso il riuso», sottolinea l’assessore.
Il centro di raccolta
Per questo sarà creato un nuovo centro di raccolta che dovrà accogliere gli ingombranti destinati al recupero. Come sede è stata scelta un’area di proprietà comunale che si trova alle Morelline, accanto all’attuale centro di raccolta. «Lì sarà realizzato un capannone - spiega Brogi - vorremmo riuscire a recuperare il riutilizzabile per poi destinarlo a chi ne ha bisogno. Per il nuovo centro di raccolta è già disponibile un finanziamento veicolato dalla Regione e puntiamo a renderlo operativo nel corso del 2021». In passato c’era l’idea di creare un centro di raccolta anche a Vada, ma per il momento non è stato ancora trovata una superficie idonea allo scopo.
Isole ecologiche
Sulle eventuali isole ecologiche non c’è certezza. C’è l’ipotesi di crearne alcune, utilizzabili tramite tessere, «ma stiamo ancora discutendo se sistemarle, dove e a chi garantirne l’utilizzo».
Bar e ristoranti
Chiaramente la raccolta porta a porta dei rifiuti riguarderà anche le utenze non domestiche. «Bar e ristoranti avranno a disposizione dei bidoncini - dice Brogi - e dovranno esporre quello contenente il rifiuto il cui ritiro è previsto per il giorno in questione». Non tutti fuori contemporaneamente, ma solo quelli che contengono il rifiuto in raccolta. E chi sgarra è a rischio sanzione. Nel caso delle utenze non domestiche è prevista una maggiore frequenza nel ritiro.
Punti informativi
Affinché i cittadini possano arrivare preparati al porta a porta il Comune allestirà punti informativi, presumibilmente già a marzo. Banchetti saranno allestiti a Rosignano Solvay, a Castiglioncello e a Vada.
«Al momento nel territorio del Comune di Rosignano la percentuale di differenziata è del 45% - racconta l’assessore - Con l’estensione del porta a porta puntiamo ad arrivare al 70% entro il 2021. E l’obiettivo è superare il 78%».
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