Italia
Artimbanco rinuncia ai cantieri teatrali Rotelli: «Hanno voluto escluderci rifiutando la condirezione di Leone»
CECINA. L'associazione Artimbanco rinuncia a tenere il cantiere “Carmelo Bene”, che era stato formalmente assegnato dal Comune di Cecina con determinazione del 19 dicembre 2019, per un importo di 1.920 euro.
Dopo la valutazione delle associazioni che si sono candidate a gestire i sei “Cantieri Teatrali con la Città”, l'amministrazione aveva assegnato ad Artimbanco il laboratorio sulle tecniche di recitazione e dizione (degli altri cinque tre sono tenuti da “Geometria delle Nuvole”, uno dal “Orto degli Ananassi” e uno dalla cooperativa sociale Giolli). Tuttavia l'associazione che ha gestito per decenni la scuola comunale era assente all'incontro iniziale di avvio dei cantieri e ha poi ha comunicato all'ufficio cultura la propria rinuncia. Il laboratorio “Carmelo Bene” dunque dovrà essere riassegnato ad un'altra associazione che ha presentato candidatura, secondo le modalità previste dalle procedure pubbliche. «Abbiamo rinunciato fondamentalmente perché non è stata accettata la condirezione dei cantieri con il direttore della scuola di teatro, Marco Leone - spiega il presidente di Artimbanco Carlo Rotelli – fin dall'inizio avevamo fatto due richieste, una che i corsi non fossero gratuiti ma accessibili e una sulla co-gestione dei cantieri. La prima si era risolta con la richiesta di una quota di iscrizione da parte del Comune, quindi abbiamo partecipato alla manifestazione di interesse, ma poi la seconda non è stata accolta e questo è stato il punto dirimente».
Ma non è tutto. Artimbanco, che ha gestito per diversi anni il “De Filippo”, è rimasta fuori anche dall'affidamento della struttura comunale per le stagioni 2020 e 2020/21. Qui il Comune ha affidato in concessione il teatro all'associazione Teatro dell'Aglio, a seguito di una procedura negoziata, attraverso la piattaforma Start, tra operatori economici individuati mediante un'indagine preventiva (DD 1974 del 24/12/19).
«Artimbanco - aggiunge Rotelli - non è stata neppure invitata alla manifestazione di interesse per la gestione del teatro, che ha condotto per anni, mentre sono stati invitati altri soggetti del territorio come Armunia e RIS, oltre al Teatro dell'Aglio che ha avuto la gestione. Anche questa procedura era mirata ad escluderci». —
Federica Lessi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google