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Ancora potature in viale Marconi, proteste per il metodo usato

Claudia Guarino
Ancora potature in viale Marconi, proteste per il metodo usato

Le associazioni: «La capitozzatura danneggia i platani». Il vicesindaco Costantino: «Controlleremo»

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CECINA. I segni sugli alberi destano sempre preoccupazione. Perché spesso una “X” tracciata sul tronco di una pianta significa abbattimento. Ecco dunque che quelle “X” gialle disegnate con la bomboletta spray su alcuni dei platani di viale Marconi hanno subito messo in stato di allerta i cittadini. Accanto agli alberi c’è anche un cartello: “20 gennaio 2020 divieto di sosta per potatura piante dalle 7 a fine lavori”. A sentire il Comune e la ditta incaricata dei lavori, di questo si tratta: continuano cioè le potature, ma sul viale Marconi non sono previsti abbattimenti. Non è d’altra parte stato chiarito perché alcuni alberi sono segnati e altri no.

Certo è che il piano di potature messo in atto dal Comune continua a canalizzare una parte del dibattito cittadino. O meglio, ciò che fa discutere è il metodo con cui si sta potando il verde pubblico. Secondo le associazioni ambientaliste sulle piante di viale Marconi, le prime ad essere state potate, c’è stata capitozzatura. La maggior parte dei rami che garantiscono il comporsi della chioma sarebbe cioè stata tagliata di netto: ecco platani diventati scheletri. Il vicesindaco Antonio Giuseppe Costantino ha detto che oggi ci sarà un sopralluogo sul viale per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e le modalità della loro esecuzione. Ma sulla capitozzatura il mistero si infittisce.

Perché Legambiente Costa Etrusca, Movimento ambientalista cecinese e Comitato rifiuti zero sostengono che «il Comune, nell’appaltare gli interventi, ha vietato la capitozzatura». L’ha detto due giorni fa Roberto Repeti e l’ha ribadito ieri l’agronomo Roberto Giusti, entrambi tra le altre cose aderenti al movimento ambientalista cecinese. Il vicesindaco Costantino ha però detto che «esistono vari tipi di capitozzatura e sui platani del viale Marconi alcuni rami sono stati lasciati. Un intervento simile di potatura era già stato realizzato qualche anno fa e abbiamo visto che non ha creato problemi agli alberi. Si è quindi scelto di ripetere quel tipo di intervento».

Costantino spiega che la potatura degli alberi è diventata necessaria in parecchie zone della città «per motivi di sicurezza. Ci sono piante i cui rami sporgono sulle abitazioni ed è indispensabile intervenire». Detto ciò l’impegno dell’amministrazione è quello di verificare lo stato dell’opera sul viale Marconi. Ricordiamo che il taglio dei platani sul viale rientra in un appalto da 40mila euro che comprende una serie di interventi dislocati in più punti della città. Tutti i dettagli sono disponibili nell’articolo che si trova qui a sinistra. Ricordiamo che secondo alcune associazioni la potatura non deve avvenire tramite capitozzatura perché questo è un metodo che danneggia le piante, minandone stabilità e ciclo vitale. L’ideale sarebbe operare sugli alberi rimuovendo solo alcune parti, quelle pericolanti o danneggiate, senza tagliare interi rami.

Il fermento, insomma, già era nell’aria. E l’appurare che esistono delle “X” gialle sui platani di viale Marconi ha risvegliato ancora di più gli animi. E l’intervento sul viale continua, stando ai cartelli di divieto di sosta “per potatura piante” presenti in zona. Dopo il tratto di strada compreso tra via Volta e corso Matteotti, adesso tocca alla restante parte di viale Marconi. Poi inizieranno anche gli altri interventi previsti dal piano di potature approvato dal Comune di Cecina.

GLI ALTRI INTERVENTI PREVISTI
Un gruppo di interventi è incentrato su 194 alberi. Ecco quali alberi figurano nel piano: un'acacia e 34 pini all'interno della pineta di via Pasubio, all'angolo con via Barontini, 18 tigli sul lato sud di via Manzoni, dieci tigli su via Petrarca, altri dieci tigli su via Verga, 14 lecci in piazza della Libertà, tredici pini nello spazio esterno dell'asilo L'Aquilone, cinque lecci in via Turati, sette tigli nel piazzale della stazione, 19 lecci in via Tito Speri, dieci platani in vicolo Ombrone, 26 querce alla Ladronaia (tra via Carrà e via Signorini) e 28 platani nel tratto compreso tra piazza della Libertà e piazza Carducci. Nel piano c'è poi la potatura di 80 pini sul viale della Repubblica, nel tratto compreso tra via della Pinetina e via Liguria, di 91 alberi in via Napoli, intorno al liceo e di fronte al palazzetto. Ulteriori operazioni riguardano, appunto, 47 platani che si trovano lungo il viale Marconi.
 

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