La tranquillità è il punto forte di un paese a misura d’uomo
cecina. Ogni lembo di mondo ha pregi e difetti. Aspetti percepiti come punti di forza e lati considerati più deboli. Se molti residenti e commercianti ritengono che la viabilità sia da rivedere e che anche la raccolta porta a porta dei rifiuti tutto sommato non funzioni proprio ottimamente, credono anche che San Pietro in Palazzi abbia degli aspetti molto positivi.
Elena Modesti del negozio Liliana ad esempio ritiene che «sia un paese a dimensione d’uomo», in cui si vive bene. In effetti passeggiando per le vie della frazione e percorrendo la piazza è l’assenza di frenesia a colpire. Per lo meno vivendo il paese appena per una mattinata d’inverno.
Anche secondo Paolo Francesconi San Pietro in Palazzi è un bel posto. «È una zona molto tranquilla e a me quest’aspetto piace molto». La vita comune paesana è concentrata tutta intorno alla piazza, dove c’è anche la sede della Misericordia e quella della Fondazione Cardinale Maffi, e nelle strade circostanti. Poi ci sono le scuole e la zona artigianale.
E la tranquillità è ciò che molti palazzetani amano maggiormente del loro paese. Purché questa tranquillità non si traduca in assenza di iniziative o eventi. C’è infatti chi pensa che il municipio dovrebbe dedicare una parte più cospicua del suo calendario di iniziative proprio a San Pietro in Palazzi.
Anche tra i commercianti c’è chi apprezza la tranquillità di Palazzi. Alessia Sandroni lavora come panettiera, abita in un Comune vicino e adora la pacatezza di questa frazione.
Luca Errico invece ha una bancarella d frutta e verdura al mercato paesano. Anche lui crede che a Palazzi si stia bene. Pro e contro, dunque, per una piccola frazione che dista da Cecina lo spazio di un ponte sul fiume. —
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