Il Tirreno

l’iniziativa 

L’enorme “A” dei giovani per sensibilizzare sulla tutela dell’ambiente

Michele Falorni
L’enorme “A” dei giovani per sensibilizzare sulla tutela dell’ambiente

Circa 230 studenti delle medie di Palazzi hanno composto la lettera di fronte alla loro scuola. Il progetto è del prof Lumini

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CECINA. Per raccontare i problemi dell’ambiente e invitare a riflettere sul costante impoverimento delle risorse naturali, hanno formato una “A” gigantesca davanti all’ingresso della scuola, indossando maschere con il volto degli indigeni e mostrando fotografie delle piante e degli animali. Ieri mattina, alle medie Galilei di Palazzi, il professore di educazione artistica Paolo Lumini ha trasformato un’altra idea in progetto coinvolgendo 10 classi, tre corsi completi dalla H alla L più una, per attirare l’attenzione con la forza delle idee e della comunicazione immediata sull’Amazzonia e sulla situazione che ogni giorno la minaccia. I circa 230 studenti, alle nove circa, sono usciti di classe e seguendo le disposizioni dell’insegnante e dei suoi numerosi collaboratori hanno composto la lettera, rispettando la fila e offrendo dall’alto un piacevole colpo d’occhio. All’iniziativa, che il creativo prof aggiunge a quelle degli anni scorsi, era presente anche l’assessora alla Cultura del Comune di Cecina, Lucia Valori.

«Complimenti ai ragazzi e ai docenti – ha detto – perché di fronte a noi abbiamo la sintesi perfetta di più discipline: storia, scienza e simbologia. Insomma, un esempio multimediale per approfondire un argomento di attualità con il quale tutti ci confrontiamo nella vita quotidiana». Insieme all’insegnante di lettere Michela Malasoma e agli altri professori, Lumini ha narrato la storia della maschera iniziando dall’antichità, legandola all’aspetto divino e ai rituali che l’hanno accompagnata nel corso del tempo. Già nel mondo greco e romano era utilizzata per le rappresentazioni teatrali, caratterizzando i personaggi che la indossavano e definendo il profilo degli attori. Da qui si è evoluta, attraversando i secoli e offrendo spesso un volto ai temi più dibattuti, agganciando pure la commedia dell’arte e coprendo il corpo al momento in cui è divenuta una autentica divisa, pronta a celare l’identità e a divertire nelle settimane del carnevale. Il riferimento a Luigi Pirandello e ai suoi individui che in alcuni casi non si mostrano per ciò che sono è esplicito.

Alle Galilei hanno capito al volo il concetto e trasposto le maschere per raccontare le tribù dell’Amazzonia, alcune delle quali non hanno mai avuto contatti con il mondo esterno. Aiuto e ambiente sono, non a caso, gli altri due significati scelti per la lettera, poiché l’obiettivo è sensibilizzare e aiutare, anche alzando le immagini delle piante e degli animali che popolano gli stati del Sud America. E invitare a riflettere sulla deforestazione che inesorabile ne riduce l’estensione, rendendola un polmone verde a forte rischio. La domanda finale è: che fine faranno quelle popolazioni dalla lunga tradizione? E tutto ciò che da sempre li circonda? No, non possiamo rimanere in silenzio, dicono centinaia di sguardi. Organizziamoci affinché la situazione, un giorno, possa cambiare.

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