Il Tirreno

nautica 

Nasce il consorzio Marine e debutta domani a Düsseldorf

Samuele Bartolini

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ROSIGNANO. «Se andiamo da soli, di sicuro perdiamo. Se stiamo uniti, possiamo vincere». È Matteo Italo Ratti a lanciare lo slogan. È il presidente del neonato “Marine della Toscana” e Ad di Marina Cala de' Medici che chiama i porti turistici a fare sistema con un obiettivo: vincere. E la Regione con l'assessore al turismo Stefano Ciuoffo lo sostiene. Che poi ci riesca è tutto un altro paio di maniche. Ma facciamo un passo alla volta. Intanto i rappresentanti di cinque porti turistici toscani sono pronti a partire. Nell'ordine: la già citata Marina Cala de’ Medici spa, società che gestisce l’omonimo Porto turistico di Rosignano, la società cooperativa L’Ormeggio di Marina di Salivoli, Yacht Broker che opera all’interno del Porto di Viareggio, Porto Azzurro all’Isola d’Elba e La Chiusa di Pontedoro di futura realizzazione per accrescere la capacità di accogliere megayacht nell’area di Piombino. Stavolta però niente barca a vela o yacht da trenta metri. Sarà sufficiente prendere una macchina o al massimo un volo d'aereo per arrivare a Düsseldorf. Nella città tedesca infatti, da domani 18 al 26 gennaio, si tiene il Salone internazionale della nautica e sarà importante per la Toscana esserci, ma unita e a una sola voce. C'è da recuperare i punti persi sulla costa azzurra, qui siamo in territorio francese, che dal governo Monti in poi ci ha portato via gli ormeggi degli yacht a prezzi più vantaggiosi. C'è da guardarsi le spalle dai mercati emergenti: i porti del Montenero, dell'Albania, della Tunisia e del Marocco provano a farci concorrenza. «Ma uniti possiamo vincere», insiste Ratti. Come? Qui le cose si complicano. Intanto è già un successo che cinque porti turistici toscani abbiamo deciso di andare uniti a un salone internazionale, invece di farsi la guerra l'un l'altro come in passato. Nei fatti però, al momento, di concreto pare esserci poco a parte uno stand in comune e alcuni video promozionali. Alla conferenza stampa in Regione i rappresentanti del Consorzio Marine della Toscana, nato due mesi fa, dicono che a Düsseldorf cercheranno di convincere i possessori di yacht a spostare la barca in Toscana, che cercheranno investitori, anche per aprire un ristorante o un bar sul porto. Dicono che metteranno in comunicazione i porti turistici per trovare l'ormeggio alle barche senza farsi concorrenza, ma non dicono come né quando. Dicono che parleranno con i Comuni capofila dei dodici ambiti turistici della costa per dirottare i visitatori nei luoghi belli da visitare. E in effetti la Toscana ha tantissimo da offrire in termini di arte, cultura e natura. Le città di Pisa, Siena e Firenze in testa. Ma anche qui non dicono come né quando. E non sanno se organizzeranno tutti questi servizi per la prossima stagione estiva. Insomma. Il Consorzio Marine della Toscana ha ancora tante leghe da solcare. Anche se l'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo è fiducioso: «Intanto è bene cominciare a fare sistema. Questo è il primo passo». —

Samuele Bartolini

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