Il Tirreno

vada  

Investita da un furgone mentre è in bici cade e sbatte la testa: grave anziana

Claudia Guarino
Investita da un furgone mentre è in bici cade e sbatte la testa: grave anziana

La donna, 86 anni, è stata portata al pronto soccorso di Livorno per un trauma cranico. L’incidente ieri mattina sull’Aurelia

3 MINUTI DI LETTURA







L’urto e la caduta. Poi l’impatto con il marciapiede, la perdita dei sensi e il viaggio verso il pronto soccorso dell’ospedale di Livorno, dove è entrata, in codice rosso, per un trauma cranico.

L’incidente in cui è rimasta coinvolta Luciana Grossi, una donna vadese di 86 anni, è accaduto esattamente nel punto della via Aurelia dove due anni fa è stata investita e uccisa Ines Venanzoni, 85enne.

l’urto con un veicolo

Siamo sulla via Aurelia, all’incrocio con via Gobetti, in corrispondenza con le strisce pedonali. Ieri mattina Luciana Grossi era in sella alla sua bicicletta e stava pedalando in direzione nord. Certamente poteva vedere, di fronte a lei, il mazzo di fiori lasciato sul lampione per ricordare Ines Venanzoni.

Erano circa le 10.30 quando è stata investita da un furgoncino che viaggiava nella stessa direzione. Forse la donna ha fatto una manovra improvvisa, forse si è mossa verso la carreggiata proprio mentre il veicolo la stava superando o forse chi era alla guida del furgoncino ha tamponato la bicicletta.

impatto con l’asfalto

Come sia avvenuto l’incidente non è ancora chiaro e la polizia municipale di Rosignano Marittimo si sta occupando di ricostruire dinamica e sequenza degli eventi.

Fatto sta che, a un certo punto, Luciana Grossi ha perso il controllo della sua bicicletta ed è caduta, sbattendo violentemente la testa sul marciapiede che si trovava alla sua destra.

trauma cranico

Ad aiutarla è stata un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina che ha raggiunto la via Aurelia con il medico a bordo.

I soccorritori hanno trovato la donna a terra, sul marciapiede, priva di sensi. L’hanno quindi trasportata al pronto soccorso di Livorno in codice rosso, cioè in gravi condizioni.

L’impatto con il suolo avrebbe causato un trauma cranico.

vicino alle strisce

Come è possibile intuire anche dalla foto, l’incidente è avvenuto in corrispondenza delle strisce pedonali, ma sembra che la donna non fosse in fase di attraversamento, ma che stesse semplicemente viaggiando a bordo strada in sella alla sua bicicletta.

Alla guida del veicolo invece c’era un uomo, che si è subito fermato ad aiutare l’86enne.

strada pericolosa

Quel tratto di strada è da molti considerato pericoloso, soprattutto perché spesso c’è chi sfreccia sull’asfalto a velocità sostenuta.

Più volte i residenti hanno anche detto che la carreggiata è troppo stretta. Le auto tenderebbero a invadere il lato opposto della via o capita che non riescano a gestire le manovre in maniera ottimale, rischiando di urtare altri veicoli.

Già due anni fa c’era chi chiedeva un intervento di qualche tipo, perché lì di motorini caduti a terra se ne vedevano davvero tanti.

«Questa strada è una trappola», ha detto l’11 gennaio 2018 uno dei residenti che quella mattina è sceso in strada dopo aver sentito un colpo sordo.

l’altro incidente

Perché l’11 gennaio del 2018, nel punto esatto in cui è avvenuto l’incidente di ieri mattina, è morta Ines Venanzoni, una donna di 85 anni.

Ines è stata travolta da un’auto e uccisa sul colpo mentre stava attraversando la strada, in corrispondenza delle strisce pedonali.

Anche quel maledetto giorno era mattina. Per l’esattezza erano passate da poco le 11. Una Ford ha falciato la donna, che è morta sul colpo. Chi era alla guida ha tentato di frenare, ma inutilmente. Non è riuscito ad evitare l’85enne.

Due anni fa a terra c’era un lenzuolo bianco, adagiato sull’asfalto per coprire il corpo di Ines Venanzoni. Oggi poco distante da quel punto c’è un mazzo di fiori, a ricordare la donna e l’incidente che le ha strappato la vita. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web