Il Tirreno

san pietro in palazzi 

Due piani, grandi finestre e giardini: ecco come sarà la nuova Rsa da 40 posti

Claudia Guarino
Due piani, grandi finestre e giardini: ecco come sarà la nuova Rsa da 40 posti

La Fondazione Maffi punta ad aprire nel 2021. Per l’edificio esistente c’è l’ipotesi casa famiglia destinata al “Dopo di noi”

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. C’è chi è solo, chi sta male e chi ha bisogno di aiuto per un motivo o per un altro. La vita ai margini è un caleidoscopio di storie e “disagio psicosociale” è solo un concetto, ma serve per dare un nome alle cose. Entro la fine del 2021 San Pietro in Palazzi avrà la sua nuova residenza sanitaria assistenziale. Gestita e realizzata dalla Fondazione Casa Cardinale Maffi, l’edificio da 40 posti letto si svilupperà su due piani, sorgerà al posto del campino e sostituirà l’attuale struttura di via Mameli.

«La Rsa sarà una comunità per accoglie chi vive situazioni di disagio psicosociale», dice Massimo Rapezzi, direttore generale della Maffi. Il piano vale 6 milioni di euro. «Miriamo a concludere tutto il progetto e a ritirare i permessi per costruire nella seconda metà dell’anno - racconta Rapezzi - Per la fine del 2021 la struttura sarà pronta per l’utilizzo».

Un edificio aperto
Lì dove c’è il campino del prete, così lo chiamano i palazzetani, sorgerà la nuova Rsa Maffi. Proprio accanto a piazza dei Mille. E l’idea è riuscire a farla dialogare con lo spazio pubblico. Per questo un pergolato collegherà quello che sarà un edificio a due piani costruito in acciaio con la piazza. La residenza avrà grandi finestre, ci saranno dei giardini interni «e i davanzali saranno bassi, così da permettere alle sorelle e ai fratelli speciali, così chiamiamo i nostri ospiti, di guardare fuori - racconta l’architetto Mauro Ciampa - l’idea è creare al piano terra dei piccoli appartamenti, ma questo è un aspetto su cui dobbiamo ancora discutere».

40 posti
Il nuovo edificio potrà ospitare 40 persone. «Venti posti sono destinati a una comunità per situazioni di disagio psicosociale - racconta monsignor Antonio Cecconi, vicepresidente della Fondazione - e per persone dall’età compresa tra i 18 e i 65 anni. Stiamo invece ancora valutando a chi destinare gli altri 20 posti. Lavoriamo con la Asl per capire quali sono i reali bisogni del territorio». L’attuale struttura di via Mameli ospita 75 persone. La nuova Rsa 40. Quindi è probabile che alcuni degli attuali ospiti siano trasferiti a Rosignano, dove sarà creata un’ulteriore Rsa da altri 40 posti, ma c’è la possibilità che una parte dell’edificio esistente sia recuperato e che non cambi destinazione d’uso.

Case per il dopo di noi
«Sicuramente l’immobile di via Mameli non diventerà un rudere, ma sarà valorizzato», assicura Cesare Allegretti, consigliere della Fondazione. Per quella struttura c’è un piano: l’idea è ricavare su parte di essa una casa famiglia destinata al “Dopo di noi”, cioè alle persone gravemente disabili che non hanno più nessuno che possa aiutarle.

Rsa anche a rosignano
Il programma della Fondazione Cardinale Maffi, condiviso con l’Asl e con il Comuni interessati, prevede anche la creazione di una nuova struttura sanitaria assistenziale anche a Rosignano Solvay. «Accanto alla struttura esistente - dice Rapezzi - nascerà un terzo immobile che potrà ospitare 40 persone. In questo caso l’edificio ricalcherà lo stile della struttura esistente, che di fatto si amplierà sui terreni circostanti. Saranno creati due moduli da 20 posti ciascuno che, anche in questo caso, si svilupperanno su due piani». In tutto ciò la Fondazione avrà certamente bisogno di nuovo personale, sia per Palazzi che per Rosignano. Ma per le selezioni è ancora presto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa