La protesta
Sos per i 400 alberi da potare sui viali «Serve attenzione»
I timori del Movimento ambientalista e di Legambiente: «Gli interventi del Comune vanno fatti in modo sostenibile»
CECINA. «Leggiamo sul Tirreno che dal 15 gennaio inizieranno operazioni di tagli e potature di oltre 400 alberi sul territorio comunale di Cecina. Vogliamo rivolgerci all’amministrazione comunale di Cecina che, nonostante non sia citata nell’articolo, supponiamo sia il soggetto che ha appaltato gli interventi». La cura e la manutenzione degli alberi – secondo il Movimento ambientalista cecinese e Legambiente Costa degli Etruschi – «sono azioni fondamentali per garantire il buono stato del patrimonio verde della città, ma troppe volte abbiamo visto i platani dei nostri viali letteralmente amputati da interventi di potatura grossolani, le cosiddette “capitozzature”, eseguiti da giardinieri frettolosi armati di motosega a cavallo di piattaforme aeree. Questi interventi, oltre a rovinare l’estetica della pianta, spesso ne compromettono la stabilità, che deriva da un delicato equilibrio dello sviluppo di tutte le sue parti e creano le condizioni favorevoli agli attacchi di parassiti, che portano col tempo al deperimento, alla instabilità e alla morte prematura delle piante».
La corretta potatura degli alberi in ambiente urbano, proseguono gli ambientalisti, è quella che quasi non si vede, la cosiddetta “rimonda”. Si tratta di una riduzione limitata del volume della chioma e dell’asportazione dei rami secchi e malati che non servono più all’albero, oltre che risultare pericolosi per persone e cose soprattutto in occasione di nubifragi e forti venti.
«Per questo motivo – scrivono in una nota – diciamo all’amministrazione che è necessario porre la massima attenzione e vigilanza su come vengono eseguiti tali interventi. Sono assolutamente da evitare le capitozzature e le potature radicali che non vanno mai nell’interesse della pianta e della cittadinanza che usufruisce delle proprietà benefiche del verde».
Siamo inoltre preoccupati – proseguono il movimento e Legambiente – che «possano essere stati previsti abbattimenti di intere piante. Si ricorda che il taglio netto può essere giustificato solamente in caso di accertata malattia o stato di instabilità meccanica di un albero che lo renda potenzialmente pericoloso per l’incolumità delle persone. Tutto ciò deve essere certificato a seguito di una accurata valutazione dello stato di salute di ogni singolo esemplare. Suggeriamo poi all’amministrazione comunale di procedere con la stesura di un piano del verde redatto da professionisti competenti che mettano al centro il benessere delle piante, la tutela dell’estetica urbana e del risparmio economico».
«Gli alberi in città sono una risorsa biologica, ambientale, economica e sociale e svolgono azioni indispensabili per la nostra vita», concludono gli attivisti ambientalisti, che elencano i numerosi benefici portati dalle piante come termoregolazione del clima e il «contrasto alle conseguenze negative dell’effetto serra». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google