Sicurezza
Gli operatori delle Gorette: «Erosione e alghe ovunque, bisogna intervenire subito»
Le ondate di maltempo dello scorso autunno hanno lasciato una spiaggia ferita. I balneari: «Rischiamo di perdere almeno una fila di ombrelloni»
CECINE. Prima il vento fortissimo, poi la mareggiata. Le onde si sono infrante sugli scogli, invadendo gli stabilimenti e arrivando fino alla strada. Una dopo l’altra, ora dopo ora. Poi, lentamente, l’acqua si è ritirata, mangiando la spiaggia e lasciando dietro di sé un muro d’alghe. La bella stagione è ancora lontana, ma la preoccupazione degli operatori balneari delle Gorette è tanta. «Rischiamo di perdere almeno una fila di ombrelloni», dicono in molti. L’opinione ricorrente è una: «Bisogna fare qualcosa». Perché adesso il litorale delle Gorette è ferito. «C’è una forte erosione - dice Alberto Nencetti, titolare dello stabilimento Ippocampo e presidente dei balneari di Confcommercio - Il danno è stato grosso e adesso è parecchio visibile. Il problema non è che le onde ci hanno portato via un tavolo o che sono entrate nei locali: a questo si può facilmente porre rimedio. Il problema, per fare un esempio, è che vicino alla scogliera dell’Ippocampo il mare ha mangiato almeno 40 metri di spiaggia.Bisogna fare qualcosa per contrastare l’erosione. E in fretta, perché ogni mareggiata fa perdere un pezzo di litorale».
La spiaggia, insomma, indietreggia. E in parte è sostituita da sedimenti di alghe. «Ce n’è una quantità enorme - racconta Stefano Paperini, titolare dello stabilimento balneare il Delfino - Una distesa ricopre la sabbia, da qui fino alla Mazzanta». Anche Paperini solleva il problema dell’erosione. «Qui da me abbiamo perso almeno un metro in altezza - dice - Purtroppo si può già dire che la stagione è a rischio. Sicuramente rischiamo di perdere almeno una fila di ombrelloni». Secondo Paperini è dunque essenziale che sia organizzato un intervento il prima possibile «perché ciò che è stato fatto lo scorso anno è stato reso inutile dalle ultime mareggiate». D’accordo è Francesco Gattai, titolare dello stabilimento Il Gatto nero. «Senza nuovi interventi è un problema - sottolinea il balneare delle Gorette - La spiaggia è strapiena d’alghe e l’erosione è totale». Anche Gattai non è tranquillo: «C’è sicuramente il rischio di perdere una fila di ombrelloni. Personalmente sono preoccupato per la stagione».
«L’ultima mareggiata purtroppo ha abbassato la riva - concorda Antonio Cerrato, titolare dello stabilimento Da Gigi - Il problema della spiaggia esiste ed è serio». Ieri non era freddo, per essere inverno. E il sole di gennaio toccava la costa delle Gorette, inondando di luce la spiaggia, già sferzata dal vento e ferita dalle onde. La speranza degli operatori balneari è sempre la stessa: «Si deve fare presto - dicono a una voce - Bisogna intervenire, togliendo le alghe e provvedendo al ripascimento». L’auspicio è che i nuovi, possibili, interventi siano risolutivi, anche se la forza del mare e i suoi effetti sono spesso imprevedibili. Ma vedere ogni anno una parte di spiaggia che se ne va, è qualcosa che colpisce al cuore. Soprattutto per chi di quel mare vive.
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