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La protesta dei residenti: «Questa strada è un colabrodo anche camminare è pericoloso»

Anna Cecchini
La protesta dei residenti: «Questa strada è un colabrodo anche camminare è pericoloso»

Chi abita in via Agostini chiede una veloce messa in sicurezza di carreggiata e marciapiedi

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ROSIGNANO. Più che una problema di decoro ne fanno una questione di sicurezza, sia per i pedoni che per gli automobilisti. «Perché su questa strada - spiega Alessio Franchi, residente - le buche ormai non si contano più. Abbiamo chiesto tante volte che fosse asfaltata ma ancora non è stato fatto nulla. Eppure qui abitano decine di famiglie, e transitare su questa carreggiata è pericoloso con le auto e molto di più a piedi o in bicicletta».. Il percorso nel mirino è via Agostini che, alle porte di Rosignano Solvay, corre parallela alla via Aurelia. Una strada che dal fosso di presa della Solvay arriva fino a via Oberdan Chiesa, suddivisa in tronconi da via Garibaldi e via Gigli. E se il tratto sul versante nord (tra via Gigli e via Garibaldi) al momento della realizzazione del sottopasso viario è stato riqualificato, quelli più a sud sono un colabrodo. A fine 2018 Francesco Inghilleri, la cui famiglia abita da sempre in via Agostini, ha deciso di trasferire la protesta dei residenti su Fb. Con tanto di video postato sulla sua pagina Fb ha fatto notare le pessime condizione della strada, ottenendo centinaia di like.

«La scorsa primavera - ricorda lo stesso Inghilleri - c’è stato un incontro alle Creste con rappresentanti del Comune per confrontarci sulle condizioni non solo di via Agostini ma più in generale del quartiere Lillatro, dove quasi tutte le strade sono messe male. Ci era stato detto che era previsto un programma di asfaltature, ma da allora non è cambiato niente e nessuno ci ha dato altre informazioni». Ecco che i residenti di via Agostini tornano alla carica per chiedere che nel prossimo piano di riqualificazione delle strade sia inserita anche la loro strada. «Ogni tanto - spiega un’altra, Cristina Orsoni - qualcuno viene e con una pala butta un po’ di asfalto a freddo nelle buche peggiori. Ma è chiaro che appena piove si riforma il cratere e poi gli effetti delle radici dei pini ormai sono gravissimi».

Ecco che i cittadini che risiedono su via Agostini tornano a chiedere che la strada venga messa in sicurezza una volta per tutte. «Non solo ci sono avvallamenti, buche e cunette ovunque - termina Francesco Cabras, anche lui abitante della strada - , ma non sono mai stati tolti i residui degli alberi tagliati a seguito della tromba d’aria che si è abbattuta in questa zona nel 2017. Ci avevano detto che il lavoro di asfaltatura sarebbe stato fatto lo scorso settembre, poi tutto è slittato a dicembre e ora gira voce di un nuovo rinvio a marzo prossimo. È chiaro che questo intervento deve essere fatto con estrema urgenza».

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