La manifestazione
Geotermia in difficoltà «La Regione darà supporto»
Il governatore Enrico Rossi ha partecipato al convegno di Confapi, Cgil, Cisl e Uil «Aiuteremo le imprese nell’accesso al credito»
monteverdi. Nel teatro di Pomarance ieri c’è stato il convegno promosso da Confapi e da Cgil, Cisl e Uil. Obiettivo: scongiurare il pericolo che a breve si celebri il funerale della geotermia.
La risposta delle istituzioni è stata ampia: c’erano il governatore della Toscana Enrico Rossi, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, quasi tutti i sindaci dell’area geotermica tradizionale, presidenti di consorzi e un robusto schieramento delle aziende dell’indotto. Queste ultime sono in sofferenza nera da quando, più di un anno fa, il governo Lega-5S ritenne di togliere la geotermia dall’elenco delle energie rinnovabili, con conseguente cancellazione degli incentivi. Privata degli incentivi, Enel Green Power bloccò gli investimenti e a cascata arrivò lo stop ai contratti nelle aziende che eseguono lavori sul territorio per conto della multinazionale elettrica. Contestualmente o quasi sono cambiate alcune norme che regolano gli appalti, ora i Comuni possono invitare agli appalti imprese di ogni parte d’Italia: è un’altra mazzata alle aziende locali, certo ben specializzate e affidabili, ma piccole e quindi con poca forza nelle gare al ribasso. Questa la situazione che il convegno, con gli interventi introduttivi di Luigi Pino (Confapi) e Gianmario Fuso (Cgil-Cisl-Uil) e poi con quello di Giacomo Giannarelli, capogruppo in regione del Movimento 5 Stelle, si è trovato ad affrontare. «Come andiamo avanti?», si chiedono le imprese. Molte di esse sono in sofferenza da lungo tempo e rischiano il fallimento. «Intanto – ha risposto Enrico Rossi, dopo un perentorio incipit: senza geotermia qui non si vive più – come Regione possiamo dare supporto per l’accesso al credito, saltare le banche con i fondi gestiti dalla Regione, incentivare l’azione del Cosvig a fianco dei Comuni». Rossi ha ricordato che l’accordo di programma Regione-Enel di due anni fa, non firmato da Enel in assenza degli incentivi, impegna la Multinazionale elettrica sul fronte tecnologico e al rispetto paesaggistico: «Mi auguro di arrivare alla firma prima della scadenza del mio mandato». —
G.P.
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