La protesta
Tenta di strozzare sua madre: a giudizio
POMAIA. Lei non si è costituita parte civile. Non vuole aggiungere dolore a quello che ha già provato in anni di rapporti difficili, che definire turbolenti sarebbe un eufemismo. Lui, il figlio, è stato rinviato a giudizio (omettiamo il nome per non rendere riconoscibile la parte offesa, ndr) per maltrattamenti nei confronti della mamma.
Lo ha deciso il gup Giulio Cesare Cipolletta accogliendo la richiesta del pm Sisto Restuccia. L’imputato, difeso dall’avvocato Marco Meoli, vive a Pomaia. Non è stato presentato alcun certificato che attesti le condizioni psichiche dell’uomo, anche se a livello dibattimentale è un’opzione che la difesa non esclude.
Le vessazioni contro la pensionata, di buona famiglia, sarebbero andate avanti da tempo. Una presunta preferenza della mamma per un altro fratello avrebbe innescato l’ira funesta dell’imputato, che in un’occasione sarebbe pure arrivato a mettere le mani al collo alla madre in un tentativo di strozzarla. —
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