Il dolore
Condannati a un anno con un etto e mezzo di hashish e marijuana
ROSIGNANO. Assolti con rito abbreviato in primo grado «perché il fatto non sussiste», erano stati condannati in appello a un anno per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti senza la condizionale. Dopo aver fatto ricorso in Cassazione Andrea Martinelli, 30 anni, originario di Pontedera e Natasha Farina, 29 e livornese, hanno ottenuto l’annullamento della sentenza con rinvio limitatamente al no alla concessione della sospensione condizionale. Sul fatto la Suprema Corte ha confermato la responsabilità dei due imputati.
I due furono arrestati nel marzo 2013 di notte a Rosignano Solvay, in piazza della Repubblica, a bordo di un’Audi A3. Portati in caserma, prima delle perquisizioni, la ragazza consegnò spontaneamente, estraendolo dalle mutandine, un involucro contenente 4,5 grammi di cocaina. A quel punto i carabinieri decisero di fare una perquisizione domiciliare. Nella loro abitazione i militari hanno trovato altra sostanza: un etto e mezzo di hashish nascosto parte un barattolo in cucina e parte nella custodia di un computer in camera da letto. Infine trovarono, sempre in camera, circa cinque grammi di marijuana. I due si sono sempre difesi sostenendo che le sostanze erano solo per uso personale. In primo grado furono creduti. In appello e in Cassazione no. L’unica concessione ottenuta è la sospensione della pena che dovrà essere disposta da un’altra Corte d’Appello. —
Pietro Barghigiani
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