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Addio a Olinto Picchi, una vita nel volontariato

Anna Cecchini
Addio a Olinto Picchi, una vita nel volontariato

Ha diretto il reparto telecomunicazioni delle poste di Livorno, era nel direttivo del Cesvot

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ROSIGNANO. È morto la sera di martedì all’ospedale di Cecina, dove era ricoverato da alcuni giorni, Olinto Picchi. Avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 17 gennaio ed era molto conosciuto sulla costa, sia per l’attività lavorativa che ha svolto fino alla pensione che per il suo intenso impegno nel settore del volontariato. Originario di Firenze, aveva sposato Lidia Donati ed era rimasto nel capoluogo con la famiglia, lavorando alle poste. La coppia si è poi trasferita a Rosignano Solvay, visto che Picchi era diventato direttore del reparto telecomunicazioni delle poste centrali di via Cairoli a Livorno, mentre la moglie ha insegnato alle scuole elementari Ernesto Solvay, diventando una delle colonne portanti dell’istituto.

Terminata l’esperienza alle poste, Picchi è stato assunto all’Iritel, che gestiva le comunicazioni telefoniche e radio del porto di Livorno. All’inizio degli anni Novanta è andato in pensione, dedicandosi alle sue grandi passioni, la letteratura classica e la matematica, che amava spiegare in modo creativo ai figli. Non solo, dopo aver ottenuto l’onorificenza di Cavaliere del lavoro, si è impegnato nell’ambito del volontariato. Prima è entrato nella Pubblica assistenza di Rosignano e poi si è dedicato anche a una serie di attività con i ragazzi disabili. Infine è entrato a far parte del direttivo del Cesvot, dove è rimasto attivo fino a poche settimane fa, quando ha avuto un malore ed è stato ricoverato.. Il funerale di Picchi, che lascia la moglie e i figli Luca e Daniele, si svolgono giovedì 9 gennaio alle 15 nella chiesa di Santa Teresa.

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