Sicurezza
Forzano la porta col cacciavite e rubano i regali del battesimo
I ladri hanno portato via bracciali e orecchini d’oro della bambina, che hanno un valore sentimentale oltre che economico: il colpo nella serata di sabato
CECINA. Via i bracciali regalati alla bambina di casa per il battesimo e via alcuni orecchini. Quella insaccata dai ladri è una refurtiva dallo scarso valore economico. Ma il significato affettivo è elevato. A ciò si aggiunge l’amarezza nell’appurare che qualcuno è entrato nella propria casa, violando un luogo privato e mettendo a soqquadro tutto.
Siamo a Cecina, in via Ginori. Erano circa le 18 di sabato scorso quando la proprietaria di uno degli appartamenti che si affacciano sulla strada è uscita di casa. È stata fuori tre ore. Quando è rientrata ha trovato una brutta sorpresa. Il portone d’ingresso dell’abitazione era aperto. Qualcuno l’aveva evidentemente forzato perché sul legno c’erano i segni lasciati da un oggetto appuntito, presumibilmente un cacciavite.
Una volta dentro, i ladri sono andati direttamente nella camera da letto. Hanno aperto cassetti e ante dell’armadio fino a che non hanno visto qualcosa di loro interesse. Si sono quindi intascati tre braccialetti d’oro, che erano stati regalati alla bambina di casa per il battesimo, e due paia di orecchini. Una refurtiva dallo scarso valore economico che aveva però un alto significato affettivo: erano i preziosi di una bambina che sta crescendo in fretta. Per non parlare del danno fatto alla porta: non servirà una grande spesa per ripararla, ma rimarranno sempre in mente l’immagine dei segni sul legno e quella del caos creato in camera da letto. Perché una cosa del genere è capace di generare la sgradevole sensazione di non sentirsi più al sicuro nella propria casa. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Cecina guidati dal comandante Christian Bottacci. L’ipotesi è che in questo caso non si sia trattato di ladri professionisti, mentre in altri episodi avvenuti recentemente risultava una maggiore organizzazione.
Quello di sabato 4 gennaio è l’ultimo di una lunga serie di furti nelle aziende e nelle abitazioni che hanno riguardato tutta la costa. Da Cecina fino a Donoratico. A metà dicembre, ad esempio, i ladri hanno rotto il vetro del soggiorno e sono entrati in una casa alla Ladronaia. A quel punto hanno rovistato ovunque, cercando denaro e oggetti preziosi. Alla fine se ne sono andati portando via un magro bottino composto da qualche gioiello e vari spiccioli trovati qua e là.
A inizio dicembre, verso l’ora di cena, i ladri sono invece entrati in una casa del Palazzaccio e in questo caso hanno rimediato un malloppo più consistente. Hanno aperto una cassaforte a muro, hanno rotto gran parte delle porte interne e hanno messo a soqquadro tutto, prima di portare via 500 euro, gioielli e oggetti preziosi. Sempre nello stesso periodo qualcuno ha tentato di entrare in un’abitazione sul viale della Repubblica. Quando i proprietari sono tornati a casa hanno trovato la porta d’ingresso spalancata.
Una volta che i ladri sono riusciti ad entrare, però, è scattato l’allarme dell’abitazione e il cane della coppia ha iniziato ad abbaiare. A quel punto sono fuggiti. Poi c’è stato il proprietario di una casa in zona Terra dei Ceci che si è alzato la mattina e ha trovato una finestra aperta e segni di forzatura sulla porta d’ingresso.
Gli esempi di furti sul territorio, insomma, non mancano. Qualche volta i colpi vanno a segno, altre volte rimangono solo tentati. Talvolta il bottino è ricco, ma spesso la refurtiva è composta da gioielli di non troppo valore. O da bracciali d’oro regalati a una bambina nel giorno del suo battesimo. —
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