La manifestazione
Piazza Duomo piena tra bimbi e signore con l’abito da sera
Musica e giochi pirotecnici con brindisi sotto l’albero serata senza criticità grazie a forze dell’ordine e volontari
CECINA. Signore con l’abito da sera e bambini accompagnati dai genitori in piazza Duomo a Cecina in attesa dell’anno nuovo. Già dalle undici di martedì 31 dicembre il centro della città era già pieno. In giro solo aria di festa e voglia di divertirsi, tra piumini dai colori accesi e sciarpe di lana grossa perché il freddo era pungente. Il palco era montato davanti alla chiesa e al grande albero di Natale: un segno di rispetto e di affetto. Piano piano, sotto alle luci dei riflettori, si è radunata la folla: centinaia di persone, pronte a stringersi la mano allo scoccare della mezzanotte. Il 2020, o “venti-venti”, come molti dicono in giro, è arrivato sulle note dei pezzi che hanno scalato le classifiche degli anni 90. Il Comune di Cecina, come in passato, ha promosso la festa di San Silvestro in collaborazione con l’agenzia Big Ones e il gruppo musicale coordinato da Mister Gray. I brani, cantati e suonati dal vivo complici le voci, le chitarre e la batteria, hanno subito catturato l’interesse del pubblico, trasversale per età e gusti, ma deciso a non perdersi nemmeno un coro in attesa che iniziasse il conto alla rovescia. Se la serata è proseguita fino alle ore piccole senza problemi, grazie anche alle sequenze dei pezzi scelti dal deejay, il merito è stato delle forze dell’ordine che hanno seguito passo dopo passo la festa controllando corso Matteotti e le strade vicine. Carabinieri, polizia, Pubblica assistenza di Cecina e Misericordia di Palazzi sono rimasti fino alla chiusura. Serena Mulaz e Massimo Bianchi, che delle due associazioni sono i presidenti, hanno organizzato le squadre dei volontari e scelto i mezzi, parcheggiati e pronti a partire. Davanti al Duomo, uomini e donne vestiti con divise diverse hanno collaborato per parte della notte stringendosi la mano all’arrivo dell’anno nuovo. L’amministrazione, rispettando la consuetudine del passato, ha pubblicato una delibera in cui si vietava la vendita delle bottiglie di vetro e chiesto di limitare l’uso dei petardi, soprattutto di quelli più pericolosi. È andato tutto abbastanza bene, anche se non sono mancati i brindisi sotto l’albero e qualche piccolo fuoco pirotecnico. Le girandole e altre fiammelle luminose sono uscite dalle tasche dei cappotti e dagli zaini dieci minuti prima del conto alla rovescia e sono state accese a lungo. —
Michele Falorni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
